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Monday, May 6, 2013

Attacchi di Panico: paura della Paura

L'attacco di panico è uno stato di forte ansia, angoscia e vero e proprio terrore.
Arriva all'improvviso, apparentemente senza una causa scatenante e dura dai 2 minuti ai 10, ma può ripresentarsi anche più volte di seguito.
I sintomi più diffusi sono i seguenti:
- Tremore violento
- Difficoltà respiratorie
- Cecità temporanea
- Nausea
- Vertigini
- Formicolio agli arti
- Tachicardia
- Sensazione di soffocamento
La reazione istantanea è quella di pensare di morire, la prima volta che capita non si capisce cosa stia succedendo e questo aumenta lo stato di ansia e agitazione che porta alla perdita del controllo e anche alla paura di impazzire.
La paura che rimane sempre ed accompagna la vita di chi ha sofferto di un attacco di panico è quella che la situazione si ripresenti di nuovo, magari in posti chiusi, su mezzi di trasporto o lontano da casa e si teme di non riuscire a calmarsi da soli.
La paura più diffusa è quella della Paura stessa.
Le cause possono essere svariate, situazioni di forte stress e di traumi dovuti alla perdita di persone care o alla fine di rapporti di coppia, situazioni in cui si deve cambiare stile di vita o periodi in cui si stanno prendendo decisioni importanti e difficili o in cui sono successe cose spiacevoli.
Ci sono varie soluzioni per mantenere gli attacchi sotto controllo, sia da un punto di vista medico che psicologico.
Farmaci, psicoterapia e rimedi naturali possono dare un aiuto consistente.
Tra i rimedi naturali sono molto consigliati i fiori di Bach in partcolare Mimulus, Larch, Gorse e Hornbeam, facilmente reperibili in erboristeria, vanno assunti preventivamente e con costanza 4 gocce sotto la lingua 4 volte al giorno.
Anche nel momento dell'attacco si possono assumere granuli di Gelsemium Sempervirens 30 ch, da tenere sempre in borsa o vicino a voi, vanno assunti 3 granuli ogni 5 minuti fino alla fine dell'attacco.
La psicoterapia è fondamentale per risolvere o limitare il problema definitivamente alle origini.
Alcuni consigli pratici per gestire meglio la crisi mentre avviene sono i seguenti: concentrasi sulla respirazione anche se sembra difficile, contare fino a 4 inspirando e fino a 4 espirando; non farsi domande sul perché e sulle cause nel momento in cui avviene; non cercare una soluzione; non cercare di rifiutare la cosa e di controllarsi ma lasciarlo venire, accettarlo e sentire fino in fondo le sensazioni anche se sono brutte.
Ricordatevi che il nostro corpo cerca sempre di dirci qualcosa, gli attacchi di panico sono il segno che qualcosa nella nostra vita non funziona come dovrebbe, impariamo ad ascoltarci e ad entrare in contatto con il lato più profondo del nostro essere.

Friday, May 3, 2013

REALTÀ' E CONVINZIONI

IL PENSIERO.
Attraverso esso noi creiamo la nostra realtà momento per momento, attimo per attimo; l'immaginazione e i sentimenti seguono le nostre convinzioni e non il contrario.
Se ne deduce che alla base del pensiero ci sono le convinzioni, sono esse che condizionano il nostro modo di pensare ed in base ad esse ne consegue anche il nostro comportamento, la nostra salute e la vita che conduciamo.
Gli eventi immaginati generano le corrispettive emozioni le quali producono automaticamente modificazioni ormonali nel nostro corpo e incidono sul nostro comportamento verso gli altri o ci inducono ad interpretare sempre gli eventi alla luce delle nostre convinzioni e così l'esperienza quotidiana sembrerà comprovare sempre più quello che noi crediamo.
L'unica via di uscita è diventare consapevoli delle nostre convinzioni, dei nostri pensieri coscienti e cambiare le nostre convinzioni.
Le convinzioni sono palizzate erette intorno a noi, la prima cosa da fare è riconoscere l'esistenza di queste barriere; l'immaginazione e le emozioni sono le forme più concrete di energia che noi possediamo come creature fisiche.
Le emozioni spingono i pensieri dalla realtà interiore oltre il confine tra immateriale e materiale nel mondo oggettivo.
Le idee sono vive quanto le cellule della nostra mano, molti dei nostri problemi dipendono dal fatto che non accettiamo la responsabilità della nostra coscienza; le nostre idee, speranze e convinzioni coscienti regolano la salute e l'attività delle cellule.
I processi sono collegati automaticamente alle nostre intenzioni, se non li blocchiamo mediante la paura, il dubbio o convinzioni di segno contrario <Non comprenderemo le nostre emozioni se non conosciamo le nostre convinzioni >.
Quando le idee su di voi cambiano,cambia anche la vostra esperienza; una improvvisa e intensa fiducia nella salute, può capovolgere le sorti di una malattia; sono le vostre convinzioni coscienti a determinare le funzioni inconsce che producono la nostra esperienza personale.
All'interno della vostra realtà soggettiva ci sono tracce di tutte le strade non imboccate, di tutte le capacità non impiegate; come personalità disponete di una grande varietà di esperienze probabili tra cui scegliere - dovete rendervi conto che anche voi non siete altro che un voi probabile- cambiate le convinzioni e qualsiasi probabile potrà entro certi limiti realizzarsi.

Il benessere aumenta la possibilità di tumori: il caso del Sud America

Si sta diffondendo sempre di più la consapevolezza dell'inversione di tendenza che si verifica nel campo della salute: se un tempo infatti si moriva per denutrizione e patologie legate alla cattiva igiene, o alla mancanza di una alimentazione sufficiente al sostentamento, oggi accade il contrario, si muore cioè di eccessivo benessere.
Se un legittimo dubbio si era già fatto avanti, considerando le malattie più diffuse nel mondo occidentale, adesso questa affermazione sembra assumere sempre più la forma di certezza osservando i paesi che hanno recentemente conosciuto uno sviluppo economico tale da farli passare in poco tempo da "terzo mondo" a paesi civilizzati e ricchi.
Un esempio è costituito dal Sud America: nazioni come l'Argentina, fino a pochi anni fa, erano praticamente territori vergini, bellissimi e selvaggi, dove l'industrializzazione e il capitalismo erano realtà lontanissime. La loro estrema povertà ha catalizzato su di loro orde di speculatori, cosa che ha fatto sì che tali nazioni conoscessero un arricchimento rapido e vertiginoso, in una folle rincorsa allo stile di vita occidentale.
Stile di vita che ora è stato adottato in pieno: infatti adesso si prediligono lavori sedentari, e una vita fatta di buona tavola, uso (e spesso abuso) di fumo ed alcol.
Risultato? Secondo degli studiosi dell'Università di Harvard, che stanno osservando il fenomeno da un punto di vista medico-scientifico, ciò potrebbe portare in poco tempo ad un aumento di circa il 33% dell'incidenza dei tumori sulla mortalità complessiva
I risultati dei loro studi, pubblicati sulla rivista Lancet Oncology, dimostrano infatti come l'aumento dell'obesità, legato appunto ad uno stile di vita troppo rilassato, possa condurre entro il 2020 ad una crescita delle patologie tumorali nella popolazione.
E questo avrebbe come conseguenza una nuova crisi economica, perchè anche la produzione tornerebbe a rallentare ed a tornare ai livelli precedenti.
Il tutto ha un tono ancora più allarmante se si pensa che causa di questo "contagio" è proprio l'esempio dell'Occidente, che a sua volta sta soffocando nella morsa della gabbia dorata che si è creato da solo. Un monito dunque per fermarci e rivedere le nostre abitudini di vita, ammesso che sia ancora possibile.

Thursday, May 2, 2013

COME I CEREALI AIUTANO AD AVERE UNA PANCIA PIATTA


Gli effetti di una dietarivolta al consumo di cereali non raffinati, sono evidenti dai primi giorni, infatti migliora la digestione e la pancia si appiattisce notevolmente, il corpo divento più asciutto e tonico grazie all'eliminazione delle tossine, grazie proprio allo sfruttamento delle virtù salutari dei cereali.
I cereali, meglio se integrali, sono nutrienti e digeribili e conservano tutte le caratteristiche nutritive, non avendo un processo di raffinazione, anzi conservano anche la parte più esterna, che  rappresenta un’ottima fonte di fibra.
Mentre quando sono raffinati si elimina anche il germe, la parte più ricca di vitamine, in particolare E e D, i minerali, le proteine e altre sostanze benefiche per il nostro organismo, nelle farine bianche e presente solo il nucleo centrale composto da amido.
Il farro, l’orzo, l’avena, il riso e tutti i prodotti con la spiga, essendo ricchi di fibre, rallentano il processo di assorbimento del glucosio, tenendo così sotto controllo i valori glicemici nel sangue e la produzione di insulina,che è responsabile del grasso localizzato, i cosiddetti cuscinetti di grasso che tanto odiamo.
Essendo integrali, richiedono una digestione più elaborata e quindi danno un senso di sazietà più prolungato, i chicchi dopo la cottura trattengono molta acqua, aumentando così  il volume, ecco perché 50 gr. di prodotto costituiscono una porzione più che abbondante.
Adesso vediamo come possiamo utilizzare e consumare i vari cereali: il riso, povero di sodio, ricco di minerali e di potassio, aiuta il drenaggio, quindi  sgonfia  e snellisce la silhouette, contiene vitamine del gruppo B e proteine, è privo di glutine quindi è digeribilissimo ed adatto a tutti.
In commercio si trovano tante varietà: da quelle esotiche come il Basmati, a quelle più rare come il riso selvatico, il nero Venere, il rosso Camargue, ai chicchi nostrani come il Carnaroli, il Vialone Nano.
L’avena: anch'essa ricca di minerali e vitamine del gruppo B e di fibre e proteine, si può mangiare a fiocchi per la prima colazione o per la preparazione di budini e dolci, o la puoi aggiungere, nel periodo estivo alle insalate facendo così un piatto unico, è nutriente e dona molta energia, adatta a chi pratica sport.
Poi c’è l’orzo: ottimo contro le infiammazione dello stomaco, ricco di vitamine e sali minerali, ha spiccate proprietà antinfiammatorie e rimineralizzanti, combatte la colite la stitichezza e la gastrite e tiene sotto controllo il colesterolo; come usarlo: l’orzo perlato va lavato in acqua fredda si aggiunge il sale in due parti di acqua e si cuoce per 30 minuti; la varietà decorticata , ha bisogno di un ammollo di 12 ore e poi cotta per 45 minuti circa.
Il farro: ottimo per il fegato e l’intestino, ricco di vitamine e sali minerali; per prepararlo, lavare sotto l’acqua corrente, mettere in acqua e sale e cuocere per 30 minuti.
Il miglio è invece un ottima difesa per i capelli, ricco di acido salicilico è un buon integratore alimentare, ricco di lecitina e colina, combatte la stanchezza e l’affaticamento psico-fisico.
per prepararla basta lavare i chicchi sotto l’acqua corrente, lasciarla in ammollo una notte e poi portare a cottura per circa 40 minuti aggiungere il sale alla fine.


Monday, April 29, 2013

Salute e medicina: per l'ictus c'è la prevenzione e una cura.


L'ictus fa veramente paura a tutti, anche perchè risulta essere la terza causa di morte, la principale causa d'invalidità e la seconda causa di demenza nella popolazione.
Ma bisogna anche sapere che l'ictus, chiamato anche stroke, è un evento che si può scongiurare.
A fine ottobre 2012 la World Stroke Organization e la Stroke Alliance for Europe hanno diffuso delle linee guida per la prevenzione e una migliore cura dell'ictus, che si riassumono in: soccorso veloce entro la "finestra farmaceutica" di tre ore dall'evento e potenziamento dei centri ospedalieri specializzati.
Tutto ciò in un documento rivolto al Parlamento europeo e a tutti i governi dell'Unione.
La strategia parte dal tenere sotto controllo i fattori di rischio, e può diventare vincente: l'Associazione per la Lotta all'Ictus Celebrale, valuta che dei circa 200 mila ictus che si verificano ogni anno nel nostro Paese, oltre 150 mila potrebbero essere evitati.
I consigli per evitare l'ictus celebrale riguardano i stili di vita e l'alimentazione.
La prima cosa da fare è di evitare di fumare poi, ridurre il consumo di alcol a non più di due bicchieri di vino al giorno, un bicchiere per le donne.
E fate attenzione alle sostanze d'abuso, come cocaina ed ecstasy, che sono i responsabili di ictus anche nei giovani.
A tavola bisogna limitare l'aporto di sale a non più di sei grammi al giorno; ridurre il consumo dei grassi e di condimenti di origine animale, e sostituirli con olio d'oliva; mangiare ogni giorno tanta frutta e verdura, pari ad almeno 400-500 grammi; consumare regolarmente cereali integrali e legumi, che sono fonte di fibre alimentari, vitamine, folati e minerali benefici come il potassio, il magnesio e il calcio; mangiare pesce due-tre volte a settimana; consumare latte e alimenti derivati dal latte, scegliendo prodotti a basso contenuto lipidico.
Infine, è molto salutare un'attività fisica di moderata intensità, come il camminare di buon passo per 30 minuti, tutti, o quasi tutti, i giorni.
Molto importante è il controllo dei fattori di rischio, attraverso un accurato trattamento dell'ipertensione, dell'insufficienza cardiaca, del diabete, del sovrappeso.
Potete controllare gratuitamente, nelle farmacie aderenti, la pressione e l'eventuale presenza di quell'anomalia cardiaca chiamata fibrillazione attriale.

Le aree verdi fanno bene all'umore: lo dice una ricerca scientifica

Da sempre, nei piani regolatori delle città, si fa attenzione ad inserire le cosiddette "aree verdi", ovvero zone in cui vi siano alberi o piante che spezzino l'uniformità del cemento e dell'asfalto, evitando di soffocare così il paesaggio, e le persone che vi abitano.
L'importanza di una simile realtà è sottolineata oggi da una ricerca portata avanti dal dottor Matthew White dell'Exeter Medical School dello European Center for Environment and Human Health, poi pubblicata sull'importante rivista scientifica Psychological Science.
Il team di ricercatori ha seguito per un periodo di tempo alcune famiglie britanniche, e ha infine concluso che chi vive più a stretto contatto con aree verdi tende a soffrire di meno di disturbi psicologici, ed in genere ad essere maggiormente soddisfatto della vita che conduce. 
L'indagine ha tenuto conto anche di altro tipo di cambiamenti che potevano essere intervenuti nelle persone osservate, come ad esempio il reddito, lo stato occupazionale o quello civile, lo stato di salute e il tipo di alloggio.
L'impatto emotivo che, in termini di benessere, ha vivere in luoghi verdi, è davvero molto elevato: paragonabile come sensazione a quella che provocano i grandi eventi della vita, come il matrimonio, rispetto al matrimonio stesso causa però circa tre volte di più felicità e serenità, mentre dieci volte di più rispetto all'essere assunti, dopo essere stati a lungo disoccupati.
Il dato nuovo che la ricerca è riuscita a riportare riguarda soprattutto la certezza acquisita circa il fatto che sia la vicinanza ad un'area verde a indurre lo stato di benessere, e non viceversa, come invece si pensava, e cioè che chi sta bene tenda a volersi trasferire in luoghi dove vi sia parecchia vegetazione. 
Grazie a dei calcoli longitudinali condotti su dati raccolti dal 1991 al 2008 si è potuto accertare infatti che anche brevi periodi di tempo trascorsi a vivere in aree verdi migliora l'umore delle persone, e persino le loro capacità cognitive.
Secondo White, di tutto questo dovrebbero tenere conto soprattutto i politici nel momento di decidere una pianificazione urbanistica, perchè se un effetto positivo si riscontra già sulla singola persona, ben maggiori potrebbero essere i vantaggi per un'intera comunità.

Saturday, April 27, 2013

COME RI-EQUILIBRARE LA TUA VITA

La pace comincia con me.
Già antichi maestri spirituali, quali Buddha, Confucio ed altri, avevano espresso questo concetto sulla pace interiore, ma che per noi ,uomini e donne tecnologici, sembra così difficile da raggiungere.
 La pace non vuol dire  che  non ci siano conflitti o battaglie intorno a noi,per vivere bene dobbiamo portare la pace dentro di noi, rimanendo “emotivamente” distaccati da ciò che osserviamo, riducendo l’importanza degli eventi e ricordando che tutto è impermanente.
 Dallo Sciamanesimo tolteco, passando per le nuove teorie psicologiche e  varie tecniche di auto-guarigione, come per esempio  Ho’oponopono, e arrivando all’ultima  teoria del Transurfing di Vadim Zeland, possiamo renderci conto che siamo co-creatori della  nostra realtà e quindi, capaci di esercitarsi a cambiare il nostro modo di percepire gli eventi che viviamo e a controllare le nostre emozioni, quando queste ci fanno stare male.
Che cosa possiamo fare concretamente per aiutarci a vivere meglio?
-Riduci la quantità di tempo che dedichi ai telegiornali e ai programmi TV.
-Stai lontano dalle conversazioni negative o deprimenti e dalle persone negative.
-Non essere geloso o invidioso degli altri. Essere gelosi significa che hai una bassa autostima e che ti consideri inferiore agli altri. Ricorda che sei un essere unico ed irripetibile.
Consigli di crescita personale per migliorare la qualità della vita
-Accetta quello che non può essere cambiato. Questo ti aiuterà a risparmiare tempo, energia e preoccupazioni.
-Impara ad essere più paziente e tollerante con le persone e con gli eventi.
- Lascia andare il passato e concentrati sul momento presente. Non c’è necessità di  evocare ricordi spiacevoli e di immergerti in essi.
- Non prendere ogni cosa in maniera troppo personale; allenati a vedere la tua vita e le persone con più distacco emotivo e mentale, con meno coinvolgimento.  Il distacco non vuol dire indifferenza, mancanza di interesse o freddezza,  vuol dire la capacità di essere imparziali. Questa è una delle abilità più difficili da acquisire completamente, ma non ti preoccupare, prova e riprova.. siamo qui per imparare!
- Fai una respirazione profonda, diaframmatica, e pratica degli esercizi di concentrazione, bastano pochi minuti al giorno e ti aiuterà ad allontanare i cattivi pensieri e le preoccupazioni.
Creando la pace nel nostro mondo interiore, la portiamo nel mondo esterno, influenzando anche le altre persone.
Buona vita a tutti!

Il Sogno: L'inconscio ci comunica Qualcosa

Ci sono varie ipotesi sul motivo per cui sogniamo.
Una di queste è che il nostro inconscio ci sta mandando dei segnali per comunicarci qualcosa.
Questo avviene in particolare con i Sogni Ricorrenti, sogni che a distanza di tempo si ripresentano simili in alcuni particolari oppure proprio identici.
Di solito i Sogni Ricorrenti vogliono attirare la nostra attenzione conscia su alcune situazioni della nostra vita che ci creano una sofferenza di cui noi nemmeno ci rendiamo conto, una situazione o un atteggiamento nei confronti della vita che dobbiamo sforzarci di cambiare.
Può capitare di sognare eventi naturali di grande forza distruttrice come uragani, tornado, tempeste di neve, onde gigantesche che ci portano via, acque torbide oppure limitazioni di qualche tipo, ad esempio cercare di correre senza riuscirci, dare un pugno o una spinta a qualcuno senza avere il minimo di forza per colpire o ancora continuare a salire una scala o una montagna e non arrivare mai alla fine.
Il sogno di eventi naturali può significare che stiamo sottovalutando una situazione che prima o poi arriverà a sconvolgere le nostre vita.
Un lago o uno stagno con acque torbide di cui non vediamo il fondo porta alla luce il nostro bisogno di vederci chiaro, di capire meglio una situazione che non ci convince.
Il sogno di non riuscire a fare qualcosa di relativamente semplice come correre o camminare ci segnala un blocco psicologico nei confronti di noi stessi, di qualcuno o di una situazione.
 Un sogno ricorrente molto comune è quello di arrivare in ritardo, avere dei contrattempi assurdi e non riuscire ad arrivare puntuali ad un appuntamento, questo avviene di solito la notte prima di un evento importante per il nostro futuro e che ci causa uno stato di ansia.
In alcuni casi il sogno è anche terapeutico, è come se di notte il nostro inconscio "lavorasse per noi", cercasse di sistemare quelle situazioni che ci creano ansia e angoscia per conto suo, liberandosi dalla nocività di alcuni pensieri ricorrenti che vengono trasformati in immagini per essere portati alla coscienza e poi lasciati finalmente andare.
E' capitato a tutti di svegliarsi una mattina e sentire che grazie a quel particolare sogno possiamo affrontare meglio una situazione che la sera prima ci sembrava difficile se non quasi impossibile da gestire.
Nel sogno sfoghiamo anche istinti che nella realtà non possiamo sfogare per via delle regole sociali ad esempio immaginiamo di ricevere un insulto gratuito da un passante che cammina sulla nostra strada, chiaramente la tentazione di reagire fisicamente o rispondendo a tono c'è ma spesso per la situazione o le regole che ci sono state insegnate dobbiamo comunque scegliere di non reagire, fatto sta che il nostro Io accusa il colpo, accusa l'offesa ricevuta ma non può reagire.
Nel sogno può capitare che sistemiamo la situazione con questo estraneo prendendolo a pugni, rispondendo male, sfogandoci in qualche modo, nel sogno, quindi in un modo che non può causare danni ne far male a nessuno.
Oppure situazioni lavorative in cui ci sentiamo stretti, non possiamo magari dire sempre la nostra perché andrebbe contro i nostri interessi, quindi ci teniamo tutto dentro.
Il risultato sarà che nei nostri sogni il lavoro diventerà un elemento ricorrente e il nostro inconscio aggiusterà le situazioni che non possiamo cambiare nella realtà.
I sogni sono il metro di misura del nostro benessere psicologico, se impariamo ad analizzarli e li ascoltiamo potremmo trovare soluzioni ad alcuni dei nostri problemi.

Wednesday, April 24, 2013

Uno degli alimenti preferiti dagli italiani? Lo yogurt, buono e salutare

Tra le buone abitudini alimentari, intolleranze permettendo, c'è quella di consumare in modo regolare e ripetuto latte e latticini, tra cui in primis lo yogurt, che è un prodotto particolarmente indicato per il benessere  dell'organismo, in quanto contiene i cosiddetti "fermenti lattici vivi", che contribuiscono a mantenere in salute la nostra flora intestinale.
Una recente indagine condotta da Astraricerche dimostra come gli italiani abbiano assimilato questo concetto piuttosto in profondità, giacchè ne risulta che il 77,8% mangia in quantità yogurt e suoi derivati.
La cosa che colpisce maggiormente è l'aumento esponenziale che si è avuto nel consumo di questo alimento in pochi anni: dal 2006 infatti quasi 1,6 milioni di persone in più ha iniziato a comprendere nella sua dieta lo yogurt. E le motivazioni sono tante, ma tutte riconducibili alla sfera della salute e del benessere
Per gli intervistati, infatti, il consumo di yogurt si associa innanzitutto all'idea di una alimentazione sana, e anche dietetica. Ma non secondo viene il semplice concetto del gusto e della bontà, perchè si tratta di un alimento che, oltre a fare bene, appaga anche il desiderio del palato, con  la sua molteplice offerta di gusti e consistenze.
Agli occhi del consumatore cioè lo yogurt è uno dei pochi alimenti che, ad un costo assolutamente contenuto, consente di sposare piacere della gola e benessere, e questo si evince anche dallo stile di vita che in genere hanno i consumatori di questo alimento. Si tratta infatti di persone che praticano attività fisica, perchè sono attente alla salute e alla bellezza del proprio corpo; che mangiano di tutto, ma mai in modo smodato o eccessivo, che amano praticare attività creative e rilassanti e che hanno ben chiari valori e priorità, per le quali si impegnano anche nel sociale. 
Dal profilo che si delinea, insomma, consumare yogurt equivale ad adottare uno stile di vita molto preciso e delineato, all'insegna della salute interiore ed esteriore, coma dire che questo alimento fa bene davvero a tutto, corpo, spirito e mente. 
In un barattolo di yogurt c'è davvero molto più di quanto non ci si aspettasse!

Dieta e prova costume: cosa fanno le star di Hollywood per prepararsi

La prova costume è l'incubo di tutti. Una volta solo delle donne, ma adesso anche degli uomini.
Appena entra la primavera quindi, tutti in corsa per eliminare i chili in eccesso con diete e prodotti vari. E voi? Siete in procinto di scegliere il metodo per disfarvi dei chili di troppo? Dovete dimagrire?
Sapete cosa fanno le star di Hollywood?
Eccovi un elenco delle diete più gettonate dalle personalità più in vista sulle spiagge di tutto il mondo.

Dieta OMG : è una dieta che sta raccogliendo successo. Il nome della dieta deriva dal libro “Six weeks to OMG”, che ha spopolato la gente. Ma la la sigla OMG sta per “Oh my God” che è la presunta esclamazione che tutti fanno al termine di questa dieta, quando si rendono conto di aver raggiunto un risultato eccellente. La dieta ha cinque obiettivi:
  • perdere peso,
    Dieta e prova costume: cosa fanno le star di Hollywood per prepararsi

  • recuperare la tonicità,
  • eliminare cellulite,
  • mettere su addominali
  • recuperare la bellezza di capelli e unghie.
    Per raggiungere questi obiettivi la dieta impone di eliminare la colazione e la frutta dai pasti, fare bagni ghiacciati per stimolare il corpo e fare allenamento fisico a stomaco vuoto.
Dieta Raw Vegan: la dieta per tutti i vegani. E' a base di frullati e centrifughe. La usano Demi Moore, Robbie Williams e Brian Adams.

Dieta a base di omogeneizzati: Si dimagrisce facendo un solo pasto principale e sorseggiando di continuo omogeneizzati nel corso della giornata, esattamente come i neonati. Scelta da Lady Gaga e Gwyneth Paltrow.

Dieta Beverly Hills: questa dieta si basa sul consumo di frutta prevalentemente esotica: Kumquat, pere, banane, cherimoya e guava considerati  più gustosi delle solite mele.

Dieta dei Cinque Fattori: prevede cinque piccoli spuntini giornalieri a base di alimenti leggeri e poco elaborati, che forniscono la giusta dose di energia per affrontare l’intera giornata. Scelta da Orlando Bloom, Robert Pattinson, Katy Perry e Megan Fox.

Dieta Detox: adatta a chi vuole semplicemente disintossicare il proprio corpo per eliminare le tossine accumulate. Dura al massimo una settimana ed è tutta a base di frullati, tisane drenanti e due litri di acqua al giorno. Scelta da Katie Holmes, Cristina Aguilera e Halle Berry.


Fast Diet: dimagrire velocemente col digiuno intermittente

Dieta: 4 motivi per cui fallisce

La dieta Sorrentino: tornare in forma in 30 giorni

Dimagrire con alimenti a poche calorie  

Per ritrovare equilibrio interiore e posturale, il "grounding"

Che la società moderna sia stressante, che ci costringa a correre costantemente e che questo crei tutta una serie di disturbi nella personalità e nell'umore, sono cose che conosciamo molto bene perchè spesso le sperimentiamo direttamente sulla nostra pelle.
Molteplici sono poi le "tecniche di rilassamento" che vengono ideate per aiutare a ristabilire un equilibrio interiore senza ricorrere a medicinali, e senza peraltro spendere troppo denaro in sedute di terapie di vario genere. 
Una di queste, che ancora non è molto nota ma sta prendendo sempre più piede, viene dall'America e si chiama "grounding". Considerando che in inglese "ground" vuol dire terra, si può facilmente intuire come si basi soprattutto sulla ricerca di un rinnovato rapporto con la terra, intesa proprio fisicamente come suolo, contatto con ciò che sta sotto i nostri piedi.
Semplicisticamente, si potrebbe dire che l'assunto di partenza sia quello di restare letteralmente "con i piedi per terra". Spesso noi invece abbiamo "la testa tra le nuvole", nel senso che siamo concentrati sui nostri problemi e sugli impegni da affrontare, quindi affatichiamo la testa e in generale la parte alta del corpo. 
Per ristabilire un bilanciamento bioenergetico nell'organismo dunque bisogna ristabilire il contatto con il suolo, con la parte bassa, gambe e piedi, per trovare una nuova postura sia materiale che mentale.
Il primo teorizzatore del grounding fu, negli anni sessanta, lo psicoanalista americano Andrew Lowen, il quale capì che ristabilire un contatto con la parte bassa del corpo serve a rimettere a posto tutta una serie di problematiche, fisiologiche e psicologiche. 
Ad esempio, agevola la circolazione venosa, favorisce il defluire dei liquidi dall'addome e dalle gambe, e inoltre aiuta a ritrovare un rapporto sano con la propria sessualità e garantisce il recupero di vitalità e forza.
Inoltre gli esercizi da seguire sono davvero semplici, e possono essere svolti anche in autonomia, e consistono in alcune flessioni sulle ginocchia da svolgere davanti allo specchio. Un po' di costanza e pochi minuti al giorno per trovare un centro di gravità: se non esistenziale, almeno corporale!

Monday, April 22, 2013

MEDITAZIONE: COME SI FA LA KUNDALINI

La meditazione è un'avventura, la più grande avventura che la mente umana possa intraprendere; meditazione è semplicemente esistere. 
Sono state studiate tecniche apposta per noi occidentali, che viviamo una vita frenetica, atte a scaricare tutta la tensione accumulata durante la giornata, infatti questa meditazione di nome Kundalini è bene praticarla al tramonto, ma se ti senti teso è stressato, puoi farla in qualsiasi momento della giornata il risultato sarà invariabile e sorprendente, all'inizio ti sembrerà di forzare il corpo e la mente, ma poi con la pratica la farai tua e tutto accadrà spontaneamente, senza sforzo, ricevendone solo benefici; di seguito ti descrivo i vari stadi.
1° stadio: durata 15'- rimani sciolto e lascia che tutto il corpo si scuota; lasciati andare in ogni parte del corpo; è preferibile tenere gli occhi chiusi.
2° stadio: durata 15'- danza come più ti piace e lascia che ogni parte del tuo corpo segua la musica come più gli aggrada, non guidarlo!
3° stadio: durata 15'- Sempre tenendo gli occhi chiusi, rimani immobile, seduto o in piedi, semplicemente sii testimone di ciò che accade fuori e dentro di te, ascolta il battito del tuo cuore, le vene che pulsano, i rumori all'esterno, sii presente!
Trascorsi i 15' sdraiati su un tappetino o una coperta ( preparata precedentemente ) sempre tenendo gli occhi chiusi e rimani immobile in posizione di riposo.
Durante la meditazione non intervenire, lascia che tutto accada, quando resti in piedi in silenzio avverti le vibrazioni del tuo corpo; quando ti dico di scuoterti, voglio che il tuo essere rigido venga scosso fino a diventare fluido e morbido.
Per questa meditazione avrai bisogno del CD con la musica specifica, che puoi comprare sui siti adatti delle meditazioni di Osho, in mancanza, puoi usare qualche altra musica, possibilmente New Age, che a te piace, nei primi due stadi della meditazione, anche se consiglio la musica originale per un risultato più efficace.
Indossa un abbigliamento morbido e comodo, una tuta o pantaloni larghi, indossa calzini e resta scalzo, poi ti servirà, come ho detto sopra, o un tappeto, o una copertina, o una stuoia, che ti servirà per sdraiarti a terra.

L'emicrania mestruale: come combatterla. - Proteggersi dal sole in città.

L'emicrania mestruale "catareniale" è una forma di cefalea, ben curabile, che colpisce le donne in età fertile proprio in occasione delle mestruazioni.
Per la diagnosi sul disturbo devono essere soddisfatti due criteri: la regolarità, in quando la cefalea si deve manifestare almeno per due-tre cicli mestruali consecutivi; la puntualità, rispetto al ciclo mestruale: la cefalea si deve manifestare nei primi du giorni della mestruazione, con un margine di tolleranza di due giorni prima e tre giorni dopo.
Interferisce notevolmente con la qualità della vita e provoca una disabilità nella maggior parte delle donne.
Ma ogni donna che soffre di questo sintomo, si chiede come si può ridurre la frequenza della cefalea catameniale?
Si può ridurre con un contraccettivo in continua, ossia con regime esteso: si intende un'assunzione di pillola, cerotto o anello, senza pause, con l'obiettivo di ridurre la frequenza del ciclo mestruale.
Ciclo che può essere ripristinato ogni tre o sei mesi o meno, anzichè tutti i mesi, riducendo quindi anche la frequenza degli attacchi di cefalea catameniale.
Aiutano molto anche gli integratori, quali il magnesio, e i fitotemapici, come l'agnocasto, specie se la cefalea è preceduta da una sindrome premestruale.
Poi per arginare la cefalea c'è un libro: Franco Mongini è professore all'Università di Torino, e si dedica da lungo tempo allo studio e al trattamento del mal di testa.
Il suo libro Capire il mal di testa e combatterlo con successo, Edizioni L'Età dell'Acquario, raccoglie e racconta storie di tante pazienti dalle quali trae preziosi spunti per comprendere da che cosa può veramente dipendere una cefalea.
E questo libro illustra anche gli esercizi utili per attenuare il dolore.
Invece, siete convinte che il sole in città non provoca danni sulla pelle?
Sbagliato, perchè l'inquinamento atmosferico e i raggi UV concorrono al precoce invecchiamento della pelle e alla comparsa delle macchie.
La protezione va usata ogni giorno, soprattutto in città, con un prodotto appositamente studiato contro lo stress metropolitano, a cui la pelle è sottoposta quotidianamente, e previene il colorito spento, grigio e disomogeneo oltre alla perdita di compattezza della pelle.
Scegliete un prodotto con aminoacidi ad azione idratante che sono presenti anche nella pelle, anti-aridità e anti-rossori.