Monday, May 6, 2013

Stalker a tutte le età: un'anziana perseguita giovane coppia, arrestata

Credo che non ci sia un solo giorno in cui i mezzi di comunicazione di massa non ci diano notizie su casi di violenza, espressa in vari modi e in diversi contesti, che sia in famiglia, tra vicini di casa, verso donne, persone anziane o comunque indifese.
E una delle forme di "violenza" certamente molto frequente è lo stalking, il perseguitare, con "strategie diverse", una persona rendendole la vita praticamente impossibile.
Questo fenomeno è purtroppo in costante crescita; secondo i dati forniti dall'Osservatorio Nazionale Stalking del 2012, in Italia si parla di 10 vittime al mese, molte delle quali assassinate da uomini che conoscevano, in seguito a una separazione o a un rifiuto; per quanta riguarda lo stalker, nel 70% dei casi si tratta di un uomo, nel 95% dei casi è un conoscente della vittima, nell'80% dei casi è un manipolatore affettivo, nel 70% dei casi ha subito un lutto, un abbandono o una separazione significativa mai elaborata e superata.
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Se è vero che le donne sembrano essere le vittime più frequenti, è pur vero che pare che anche gli uomini non siano esenti dal fenomeno, certamente più raro (attorno al 10% dei casi) ma comunque da non sottovalutare; il sesso forte, dunque, quale vittima tanto di donne (attraverso comportamenti persecutori più sottili e complessi) quanto di altri uomini (in particolare, in casi di liti condominiali...).

Ma a volte, il ruolo di stalker viene assunto da persone insospettate ed insospettabili....
Una signora anziana, di oltre 75 anni, residente a Catania, è stata infatti protagonista di spiacevoli atti persecutori da lei stessa perpetrati a danno di una coppia di giovani sposi, colpevoli, a suo avviso, di averle recato disturbo a causa di un ponteggio messo davanti casa sua, a motivo di lavori di ristrutturazione che i giovani stavano facendo per il proprio appartamento.
La donna, non avendo avuto ragione sulla coppia in sede civile, ha ben pensato di vedersela da sè, così aveva iniziato da mesi una campagna persecutoria verso i vicini; non si lasciava scappare occasione per attuare comportamenti non solo molesti, ma anche pericolosi per la stessa incolumità della coppia e dei loro due figlioletti: non si è tirata indietro, infatti, dal lanciare acido muriatico, fioriere, piatti, piccozze addosso al capofamiglia; addirittura ha tagliato i tubi che portavano l'acqua in casa della povera coppia...
Finché qualche giorno fa, i Carabinieri, con in mano un ordine restrittivo del Gip, si sono presentati in casa della donna per notificarle il provvedimento e trasferirla in carcere.

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