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Thursday, May 2, 2013

COME I CEREALI AIUTANO AD AVERE UNA PANCIA PIATTA


Gli effetti di una dietarivolta al consumo di cereali non raffinati, sono evidenti dai primi giorni, infatti migliora la digestione e la pancia si appiattisce notevolmente, il corpo divento più asciutto e tonico grazie all'eliminazione delle tossine, grazie proprio allo sfruttamento delle virtù salutari dei cereali.
I cereali, meglio se integrali, sono nutrienti e digeribili e conservano tutte le caratteristiche nutritive, non avendo un processo di raffinazione, anzi conservano anche la parte più esterna, che  rappresenta un’ottima fonte di fibra.
Mentre quando sono raffinati si elimina anche il germe, la parte più ricca di vitamine, in particolare E e D, i minerali, le proteine e altre sostanze benefiche per il nostro organismo, nelle farine bianche e presente solo il nucleo centrale composto da amido.
Il farro, l’orzo, l’avena, il riso e tutti i prodotti con la spiga, essendo ricchi di fibre, rallentano il processo di assorbimento del glucosio, tenendo così sotto controllo i valori glicemici nel sangue e la produzione di insulina,che è responsabile del grasso localizzato, i cosiddetti cuscinetti di grasso che tanto odiamo.
Essendo integrali, richiedono una digestione più elaborata e quindi danno un senso di sazietà più prolungato, i chicchi dopo la cottura trattengono molta acqua, aumentando così  il volume, ecco perché 50 gr. di prodotto costituiscono una porzione più che abbondante.
Adesso vediamo come possiamo utilizzare e consumare i vari cereali: il riso, povero di sodio, ricco di minerali e di potassio, aiuta il drenaggio, quindi  sgonfia  e snellisce la silhouette, contiene vitamine del gruppo B e proteine, è privo di glutine quindi è digeribilissimo ed adatto a tutti.
In commercio si trovano tante varietà: da quelle esotiche come il Basmati, a quelle più rare come il riso selvatico, il nero Venere, il rosso Camargue, ai chicchi nostrani come il Carnaroli, il Vialone Nano.
L’avena: anch'essa ricca di minerali e vitamine del gruppo B e di fibre e proteine, si può mangiare a fiocchi per la prima colazione o per la preparazione di budini e dolci, o la puoi aggiungere, nel periodo estivo alle insalate facendo così un piatto unico, è nutriente e dona molta energia, adatta a chi pratica sport.
Poi c’è l’orzo: ottimo contro le infiammazione dello stomaco, ricco di vitamine e sali minerali, ha spiccate proprietà antinfiammatorie e rimineralizzanti, combatte la colite la stitichezza e la gastrite e tiene sotto controllo il colesterolo; come usarlo: l’orzo perlato va lavato in acqua fredda si aggiunge il sale in due parti di acqua e si cuoce per 30 minuti; la varietà decorticata , ha bisogno di un ammollo di 12 ore e poi cotta per 45 minuti circa.
Il farro: ottimo per il fegato e l’intestino, ricco di vitamine e sali minerali; per prepararlo, lavare sotto l’acqua corrente, mettere in acqua e sale e cuocere per 30 minuti.
Il miglio è invece un ottima difesa per i capelli, ricco di acido salicilico è un buon integratore alimentare, ricco di lecitina e colina, combatte la stanchezza e l’affaticamento psico-fisico.
per prepararla basta lavare i chicchi sotto l’acqua corrente, lasciarla in ammollo una notte e poi portare a cottura per circa 40 minuti aggiungere il sale alla fine.


Wednesday, May 1, 2013

I BENEFICI DELLA DIETA MEDITERRANEA SULLA MEMORIA

E' stato pubblicato, di recente, sulla prestigiosa rivista Neurology, uno studio effettuato dal dott. Georgios Tsivgoulis per l'Università di Birmingham, l'Università dell'Alabama e l'Università di Atene, sulla dieta Mediterranea e i suoi effetti positivi sulla memoria e sul cervello, anche in età avanzata, in quanto ricca di omega 3 e povera di grassi saturi, varia e ricca di frutta, verdura ed ortaggi e sopratutto è importante la presenza dell'olio di oliva e dell'olio extravergine di oliva.
L'Italia è in prima linea per quanto riguarda la dieta per la salute, proprio perché è la patria di questo tipo di alimentazione.
 Che la dieta Mediterranea faccia bene proteggendo il fisico da problemi cardiovascolari, dall'obesità, dall'eccesso di colesterolo nel sangue è ormai noto e riconosciuto da anni; ma solo ora sono stati ammessi i benefici sulle capacità cognitive dei soggetti sottoposti all'esperimento.
Infatti sono state 17.000 le persone coinvolte in questo studio per un periodo di quattro anni ed è stato riscontrato, in chi ha seguito assiduamente questa dieta, una riduzione del 13% di eventuali sviluppi di disturbi cognitivi legati alle funzioni della memoria e del cervello, non solo in soggetti giovani ma anche e sopratutto in persone avanti con gli anni.
Per riscontrare gli effetti, gli studiosi, hanno fatto compilare un questionario per certificare l'aderenza alla dieta e poi ne hanno analizzato gli esiti sulla memoria per quattro anni con un follow up.
Il 53% degli aderenti allo studio hanno rivelato una bassa aderenza alla dieta Mediterranea, con un punteggio da 0 a 9, mentre ha rilevato un impegno continuo il restante 47% con un punteggio da 5 a 9, i quali hanno dimostrato il 13% in meno di rischi di problemi e di patologie alle funzionalità cerebrali.
Il direttore del programma della cura dell'Alzheimer, Huntington Potter, ha così commentato i risultati alla facoltà di medicina dell'Università del Colorado: questo studio è stato l'ultimo di una lunga serie che rivela come la dieta Mediterranea previene in modo efficace i problemi inerenti alla memoria; bisogna, comunque sottolineare che quanto questi disturbi e queste patologie sono già presenti nel paziente, la dieta nulla può.

Monday, April 29, 2013

LE PROPRIETÀ' BENEFICHE DELLE UOVA

L’uovo è il principe dell’alimentazione, ricco di principi nutritivi, contribuisce alla salute del nostro organismo, infatti fa bene alle ossa, ai muscoli, al peso, al fegato , alla memoria e a tanto altro ancora.
Ricco di proteine,grassi buoni, quelli monoinsaturi e polinsaturi, di ferro, di zinco, fosfolipidi, di vitamine, in particolare la D utile all’assorbimento di calcio e fosforo e quelle del gruppo Be B12; proprio per il sua composizione ad alto valore biologico e nutritivo è ben visto dai nutrizionisti e dai dietologi; è altamente digeribile e se ne consiglia il consumo anche 3 volte alla settimana, preferibilmente al mattino a colazione, quando il corpo ha più bisogno di energia per iniziare la giornata.
Con il consumo regolare di uova si favorisce la concentrazione e la memoria grazie ai fosfolipidi; favoriscono un buon funzionamento del  fegatograzie anche alla colina di cui sono ricche, si tratta di un aminoacido che stimola la secrezione della bile e legandosi ai fosfolipide  previene l’ossidazione e l’accumulo dei grassi nel fegato.

Questo ricco e al contempo povero alimento, previene anche l’arteriosclerosi, poiché l’amminoacido (la colina) contribuisce a scindere i grassi e il colesterolo in piccole particelle, prevenendo la loro adesione alle pareti arteriose, causa proprio dell’arteriosclerosi.
Consigliato ai bambini, poiché contribuisce alla crescita e alla formazione delle ossa e dei muscoli, grazie alla presenza di un minerale molto importante come lo zinco, per cui rafforzano la struttura ossea e la muscolatura anche a chi non è in crescita come i bambini.
Inserendo nel menù settimanale due o tre uova si combatte l’ipersideremia, cioè la carenza di ferro nel sangue; previene la calcolosi biliare, impedisce al colesterolo di cristallizzare grazie sempre ai fosfolipide e agli acidi biliari secreti dal fegato.
Ottime per chi fa la dieta, perché garantisce una sensazione di sazietà con un limitato apporto di calorie, infatti un uovo di media grandezza contiene circa 80 calorie.
Passiamo ora a sfasare alcuni luoghi comuni sulle uova: non sono responsabili dell’aumento di tasso di colesterolo nel sangue; non è vero che sono di difficile digeribilità , in realtà, le uova lasciano il nostro stomaco in circa due ore contro le tre ore per una porzione di carne; la loro digeribilità dipende essenzialmente dalla preparazione, perché risultino leggere è bene non cuocerle troppo a lungo e di non condirle con molto burro; I grassi contenuti sono si, di origine animale, ma si tratta per lo più di mono-insaturi e polinsaturi, quindi fanno bene all'organismo; non sono nocive per l funzionalità del fegato.

Wednesday, April 24, 2013

Alimentazione: Uova e pesce, cosa portiamo in tavola.


Costa poco e ha un alto valore nutritivo: l'uovo è uno degli alimenti più gettonati in famiglia.
In Italia si consumano 12 miliardi di uova ogni anno, considerando non solo quelle che cuciniamo al tegamino, ma anche tutte quelle contenute in dolci, pasta, maionese ecc.
Tutti noi le mangiamo, ma sappiamo distinguerle per varietà e qualità?
Le uova si suddividono in categoria A, quelle "fresche", e categoria B, cioè di seconda qualità, destinate all'industria alimentare.
Quelle che acquistiamo da cucinare devono avere i seguenti requisiti: guscio e cuticola puliti e intatti; camera d'aria, cioè quel cuscinetto che si forma tra il guscio e l'albume, con un'altezza non superiore a 6 millimetri, che scendono a 4 per le uova con la dicitura "extra"; albume chiaro e limpido, di consistenza gelatinosa; il tuorlo deve avere un contorno definito e non deve allontanarsi troppo dal centro dell'uovo in caso di rotazione.
Il peso dell'uovo è suddiviso in quattro classificazioni: da piccole, quelle che pesano meno di 55 grammi, a XL, grandissime, oltre i 73 grammi.
Le altre informazioni sono stampate sul guscio: la tipologia di allevamento, 0 indica le uova da agricoltura biologica, 1 all'allevamento all'aperto, 2 a terra, 3 in gabbia, pari all'86 per cento delle uova destinate al consumo diretto; lo Stato di produzione: il codice IT sta per Italia, mentre le sigle successive indicano la provincia e comune di produzione.
Invece, il pangasio, è uno dei pesci più serviti nelle mense scolastiche e aziendali, ma gode di pessima fama.
Colpa della sua provenienza, perchè viene allevato in Vietnam in acque inquinate, e del'insana abitudine di spacciarlo per cernia o platessa al ristorante o sui banchi delle pescherie.
Il pangasio cresce in grandi allevamenti industriali sottoposti a continui controlli da parte dell'Unione europea, che non ha mai segnalato allarmi nè bloccato l'importazione.
Inoltre dai dati del Sistema di allerta alimentare europea dall'inizio del 2012 a oggi, risultano quattro segnalazioni sul pangasio, contro le 24 del pesce spada e le 47 del tonno.
A fare la differenza, però, sono le caratteristiche nutrizionali: il pangasio contiene una quantità di Omega 3 nettamente inferiore rispetto ad altri pesci, dal salmone alla trota, dalla sardina al tonno.