Costa poco e ha un alto valore nutritivo: l'uovo è uno degli alimenti più gettonati in famiglia.
In Italia si consumano 12 miliardi di uova ogni anno, considerando non solo quelle che cuciniamo al tegamino, ma anche tutte quelle contenute in dolci, pasta, maionese ecc.
Tutti noi le mangiamo, ma sappiamo distinguerle per varietà e qualità?
Le uova si suddividono in categoria A, quelle "fresche", e categoria B, cioè di seconda qualità, destinate all'industria alimentare.
Quelle che acquistiamo da cucinare devono avere i seguenti requisiti: guscio e cuticola puliti e intatti; camera d'aria, cioè quel cuscinetto che si forma tra il guscio e l'albume, con un'altezza non superiore a 6 millimetri, che scendono a 4 per le uova con la dicitura "extra"; albume chiaro e limpido, di consistenza gelatinosa; il tuorlo deve avere un contorno definito e non deve allontanarsi troppo dal centro dell'uovo in caso di rotazione.
Il peso dell'uovo è suddiviso in quattro classificazioni: da piccole, quelle che pesano meno di 55 grammi, a XL, grandissime, oltre i 73 grammi.
Le altre informazioni sono stampate sul guscio: la tipologia di allevamento, 0 indica le uova da agricoltura biologica, 1 all'allevamento all'aperto, 2 a terra, 3 in gabbia, pari all'86 per cento delle uova destinate al consumo diretto; lo Stato di produzione: il codice IT sta per Italia, mentre le sigle successive indicano la provincia e comune di produzione.
Invece, il pangasio, è uno dei pesci più serviti nelle mense scolastiche e aziendali, ma gode di pessima fama.
Colpa della sua provenienza, perchè viene allevato in Vietnam in acque inquinate, e del'insana abitudine di spacciarlo per cernia o platessa al ristorante o sui banchi delle pescherie.
Il pangasio cresce in grandi allevamenti industriali sottoposti a continui controlli da parte dell'Unione europea, che non ha mai segnalato allarmi nè bloccato l'importazione.
Inoltre dai dati del Sistema di allerta alimentare europea dall'inizio del 2012 a oggi, risultano quattro segnalazioni sul pangasio, contro le 24 del pesce spada e le 47 del tonno.
A fare la differenza, però, sono le caratteristiche nutrizionali: il pangasio contiene una quantità di Omega 3 nettamente inferiore rispetto ad altri pesci, dal salmone alla trota, dalla sardina al tonno.
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