La primavera è il peggior nemico per quasi quattro milioni di connazionali che soffrono d'asma.
Per loro è spesso una stagione da incubo, perchè i pollini provocano riniti allergiche che nell'80 per cento dei casi portano dritte al temuto attacco asmatico.
Per fortuna c'è una nuova ed efficace cura farmacologica che è disponibile proprio contro le crisi asmatiche, in grado di ridurre le riacutizzazioni gravi e il numero dei ricoveri ospedalieri.
E circa il 15-20 per cento della popolazione italiana soffre di questo disturbo: un fenomeno in crescita, soprattutto tra i più giovani e le donne.
E' un problema di salute che sembrerebbe un'evitabile "tassa da pagare" per chi ne soffre, ma che invece si può anche prevenire, attraverso i vaccini ad hoc, disponibili per iniezioni sottocutanee oppure in gocce per bocca e compresse; e poi evitando il più possibile il contatto con le sostanze allergeniche, il che significa: meglio tenere le finestre chiuse e stare lontano dai prati, campi coltivati e campagne.
In alternativa, quando i sintomi si fanno sentire, resta valido il ricorso ai farmaci come antistaminici, cortisonici, spray orali e nasali e colliri, o broncodilatatori spray per contrastare i sintomi asmatici.
Ai quali, va adesso ad aggiungersi l'ultima novità, frutto della ricerca italiana.
Lo studio pubblicato sulla rivista Lancet Respiratory Medicine ha detto che è un lavoro che consente un'importante passo avanti e che finalmente ora hanno un "trattamento d'assalto" che agisce contro gli attacchi acuti, causati per esempio dagli allergeni di stagione, e che, se preso al primo comparire dei disturbi, può prevenire la crisi.
La nuova cura, in pratica, si basa su farmaci già noti, che però vengono somministrati in modo diverso.
Il beclometasone e il formoterolo sono le stesse molecole da anni usate dagli asmatici, e che ora possono essere assunte in formulazione spray extrafine, tramite un erogatore ad alta tecnologia che rilascia dosi molto basse del prodotto, con pari efficacia e senza aumentare gli effetti collaterali.
I vantaggi sono consistenti anche per il Servizio sanitario, perchè la nuova strategia, approvata dall'Agenzia italiana del farmaco e disponibile in fascia A per adulti e bambini, consente di limitare le complicazioni e i costi, diretti e indiretti.
Questa cura riduce di un terzo i ricoveri in ospedale e del 36 per cento il rischio di riacutizzazione.
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