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Monday, May 6, 2013

Violenza sulle donne, peggio se son disabili; Italia sempre più violenta?

Pugni, schiaffi, insulti quando la normalità è un brutto male.
Ci troviamo ad Albenga, in un fazzoletto d'Italia in cui la cronaca degli ultimi tempi sta gettando nello sconforto i cittadini del posto; Una coppia, si legge, infatti, sarebbe stata condotta presso la vicina casa circondariale in quanto avrebbero maltrattato in modi poco ortodossi, la madre anziana e la figlia nonché sorella della moglie della coppia incriminata, portatrice di handicap.
Dai primi interrogatori, la donna arrestata avrebbe iniziato a negare con forza le accuse mosse nei suoi confronti dal giudice delle indagini preliminari, il marito, invece, verrebbe sentito tra qualche giorno presso il tribunale di Genova; benché la coppia, tenterebbe di giustificarsi e di scansare le accuse che pendono dal loro capo, la questione appare chiara e nitida, infatti, molteplici sono le testimonianze di aggressioni udite dai vicini di casa, casa in cui, non si ritrovava il rifocillarsi dell'anima, ma l'orrore del rimanerci, segnalazioni che avrebbero spinto, i militari, a installare una microspia che avrebbe anche catturato orari e metodologie di assistenza brutale alle donne portatrici di disagio.
Il caso di violenza e sopraffazione di Albenga, sarebbe un reato considerarlo unico ed isolato, non vi è sentore dell'orrore accaduto ad una ragazza diversamente abile di Cesena, 21 anni, vistasi immobilizzare in pieno centro e palpeggiare da un trentunenne marrocchino, senza fissa dimora in cerca di lavoro e probabilmente ubriaco.
Potrei scriverne tanti altri di casi di violazione della libertà di persone diversamente abili, perchè, tanti spunti il bel Paese dona per parlarne, ma a volte anche noi addetti alla comunicazione ci dimentichiamo di esistere e di farlo fare a chi subisce, la favola del mondo incantato, in cui il bene è una questione morale riconosciuta da ognuno ed il male altrettanto, mi dispiace ammettere, non esiste e non esisterà per molto tempo, fino a quando i canali di comunicazione, non ne parleranno così tanto da farci capire che siamo come popolo un gradino sotto la rispettabilità.
Basterebbe poco, alla fin fine, a riconoscere che ciò
 Convivere con gli altri è un'arte la cui difficoltà è superata soltanto da quella di convivere con se stessi.

che affermava Mario Andrea Arrigoni, potrebbe essere la soluzione a ogni male sociale, ogni difficoltà e ostacolo, egli affermava così:

Thursday, May 2, 2013

MODA INCLUSIVA ,UN CONCORSO SPECIALE

Tra i tanti concorsi che negli ultimi tempi si svolgono o dovranno svolgersi e che riguardano il pubblico delle persone disabili ,ce n'è uno molto esclusivo, si tratta del Concorso internazionale di moda inclusiva , a cui possono partecipare studenti di moda,stilisti o aspiranti stilisti, che dovranno realizzare abiti ad hoc per persone con disabilita'.
Questa iniziativa è stata realizzata dall'Assessorato ai diritti delle persone disabili del governo di San Paolo (Brasile).
Per l'Italia ha aderito l'associazione ATLHA onlus, che ha come scopo quello di far in modo che le persone disabili possano occupare il loro tempo libero con progetti di integrazione .
Anche il comune di Milano ha dato il suo appoggio per la riuscita dell'evento.
Potersi vestire alla moda ,senza ostacoli da superare ad esempio nell'infilarsi un capo di abbigliamento è molto importante per chi ha problemi di disabilita', quindi, la creazione di abiti che possano risolvere cio', è di estrema utilita'.
Coloro che parteciperanno al concorso dovranno mettere in gioco tutta la loro arte creativa, avendo come obiettivo la parola "accessibilita'" , dovranno disegnare i loro modelli pensando a chi ha problemi motori o fisici, a chi dovra' indossarli stando seduti , o a chi ha una gamba sola, o è ipovedente, e dovranno realizzarli in modo che siano semplici e comodi, ma anche belli da vedere e alla moda.
concorso moda inclusiva

La data di scadenza è fissata per il 22 agosto e le iscrizioni saranno possibili al seguente sito:
In passerella sfila la moda Inclusiva
http://modainclusiva.sedpcd.sp.gov.br/
Potrebbe interessarti:http://www.milanotoday.it/eventi/passerella-sfila-la-moda-inclusiva.html
Gli abiti saranno selezionati e giudicati da una giuria composta da professionisti del settore, giornalisti ed autorita' pubbliche.
I requisiti che verranno valutati sono : adattabilita' alle varie esigenze delle persone con disabilita', funzionalita',  creativita', stile e qualita' dei tessuti utilizzati.
Verranno scelti 20 modelli , che a novembre parteciperanno alla sfilata che si terra'a San Paolo in Brasile, invece ad ottobre parteciperanno a Reteach , che si svolgera' a Milano (Fiera Milano City), e saranno 30 gli abiti che sfileranno indossati da modelle e modelli con disabilita' di vario tipo.
Il Concorso internazionale di moda inclusiva è giunto alla sua quinta edizione e ,oltre all'Italia e al Brasile, vi partecipano anche il Canada, gli Stati Uniti , l'Inghilterra, la Spagna, l'Argentina ed il Cile.

Tuesday, April 30, 2013

Africa: l'orrore di troppi disabili morti. La chiarezza arriva dalla BBC.

Il mondo è rotondo, ma non ci sono specchi a riflettere il raccapricciante e l'oscurità che risiede nell'anima di popoli e tradizionalismi.
Parliamo di uno stato africano, il Gana, luoghi incontaminati dal consumismo industrializzato delle nazioni economicamente avvantaggiate, o forse contaminate troppo, tanto è che, non riescono le popolazioni della zona a superare concettualismi e tabù.
Parliamo della strage di bambini diversamente abili che quotidianamente si consuma in quelle terre, perchè secondo la tradizione costoro sarebbero vittima della gestione del diavolo quindi socialmente pericolosi; a raccontarlo alla BBC è stato il giornalista Anas Aremeyaw che ha deciso di infrangere il muro dell'omertà che il pubblico di massa preferisce crearsi per non sapere, per lenire le proprie pene.
Il giornalista avrebbe raccontato che lo stato del Gana, qualche tempo fà aveva una legge che disciplinava l'eliminazione dei bambini nati diversi, sia per diversità fisiche sia per quelle sensoriali dunque psichiche, ora ha spiegato, qualche regione ha iniziato ad abrogare la legge ma ancora c'è chi ricorre a metodi poco ortodossi per porre fine alla vita di chi non voleva vivere diverso.
Il procedimento è semplice ha spiegato il giornalista, prima viene somministrata una bevanda, e poi vengono finiti, agghiacciante e nel contempo desolante, ma poi il giornalista afferma, è ora di dire, di parlare, milioni sarebbero i bambini finiti per un qualche difetto fisico, egli, avrebbe anche fatto un esperimento provando l'atrocità delle procedure; afferma:
"ho portato una bambola di plastica molto somigliante ad una bambina da uno stregone e gli ho spiegato che la bambina era affetta da una grave inabilità che l'avrebbe ridotta in quello stato vegetativo, lo stregone senza nemmeno troppo girarci in torno, ha dichiarato che quella bambina sarebbe vittima del diavolo che essendo entrato nel suo corpo voleva raggiungere obiettivi più importanti e se si voleva risolvere indolore la questione, bisognava eliminarla immediatamente, ucciderla, prima che fosse troppo tardi".
Non è una favola lettore, è una quotidianità normale in certi luoghi, non troppo lontani da questi angoli di desolante agglomerato di genti che parlano lingue diverse che si comportano in modo sistematico e schematico, conformi alla legge morale e che osano chiamarsi uguali, si permettono di darsi l'appellativo di normali.
Siamo davanti ad un genocidio e continuiamo a tirarci fuori da ferite laceranti, a morti che non avranno mai un loro perchè e un loro motivo, nati per morire, inviati sulla terra da un qualcuno per cosa? per vedersi tarpare le ali da una legge scritta da un pugno che ha avuto la possibilità di vivere come tutti?
Facciamo ancora finta di non sapere e voltiamoci ancora una volta, tanto ovunque giriamo il nostro sguardo lì

troviamo raccapriccianti verità e non servirà a nulla  imparare a non fissare i problemi, perchè loro, i problemi, ti seguono ti hanno in pugno finquando non li risolviamo con un senso di amore verso il prossimo.

Friday, April 26, 2013

TRE MOSTRE PER RACCONTARE LA DISABILITA' AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO

Nel mese di maggio,come ogni anno,  ci sara' un evento molto importante, cioè il Salone internazionale del libro, al  Bookstock Village di Torino.
Dal 16 al 20 maggio si potranno visitare gli stand di questo salone ,al cui interno , anche quest'anno, saranno presenti mostre che riguardano la disabilita' e laboratori in cui verranno proposte numerose attivita' interattive , utili ed ideate per bambini e ragazzi disabili.
Le mostre sono tre ed hanno un titolo :
- VIETATO NON SFOGLIARE, in cui è possibile trovare libri per bambini con esigenze particolari e per l'infanzia , con argomento l'handicap , importanti ed utili per la loro crescita e come strumento di condivisione.
Questa mostra è organizzata dall'Associazione Area onlus di Torino, che si occupa di famiglie con bambini disabili.
 Sfogliare i libri,  scoprire volumi "speciali" ( tattili, in lis, audiolibri, ad alta leggibilita', con simboli) , lo si puo' fare associando attivita' ludiche , così i  giovani lettori potranno comprendere maggiormente le storie, che raccontano in modo del tutto originale la disabilita' .
salone del libro di torino e disabilita'

Vicino a questa mostra c'è il laboratorio "CREATIVITA' SENZA LIMITI ", in cui vengono proposte visite guidate ed interattive per conoscere il percorso della mostra in questione , e poi è possibile incontrare autori di libri , come Beatrice Masini , Sabina Colloredo ed Arianna Papini.
Ci sara' anche il momento delle letture dedicate a libri che sono arrivati in finale al premio Andersen 2013 .
-A SPASSO CON LE DITA ,questo il titolo della seconda mostra , in cui sono presenti tavole tattili ispirate alla solidarieta' , laboratori ed atelier didattici ed artistici , letture e rappresentazioni multisensoriali incentrate sulla parole : SOLIDARIETA' ED ACCESSIBILITA'.
"A spasso con le dita " ha distribuito , in modo gratuito, cinquemila libri tattili a biblioteche pubbliche, ospedali pediatrici ed istituzioni che si occupano di cultura, grazie alla Federazione Nazionale delle Istituzioni pro ciechi e ad Enel Cuore onlus.
C'è anche un laboratorio di serigrafia , proposto da Casa Oz onlus.
-MIA SORELLA E' UN QUADRIFOGLIO, questo il titolo della terza ed ultima mostra , creata dalla collaborazione tra Fondazione Paideia e Cepim Torino.
Sono esposte le tavole di Svjetlan Junakovic , ispirate all'omonimo libro .
Questa storia è un percorso di condivisione di idee ed emozioni tra assistenti sociali, psicologi , genitori e fratelli di bambini con disabilita',educatori e volontari ed è narrata dalla voce di una persona "speciale ", la sorella della scrittice Beatrice Masini.

Wednesday, April 24, 2013

LE GUIDE DEI "TURISTI NON PER CASO "

Poter consultare una guida turistica ben articolata, chiara nel contenuto ed alquanto dettagliata , rende piu' agevole la scelta di un luogo adatto per fare una gita o una vacanza  piacevole e con poche brutte sorprese .
Le esigenze di ognuno di noi sono diverse e, quindi, quale modo migliore  quello di poter scegliere un luogo che sia accessibile anche economicamente ?
Cio' deve valere per tutti , anche per chi è portatore di handicap e che,spesso, si trova di fronte ad ostacoli architettonici ,che impediscono la buona riuscita della vacanza in questione.
A tal proposito ,24 ragazzi con sindrome di Down e con altre disabilita' intellettive , provenienti da varie citta' europee come Praga, Budapest , Malta e Venezia , si sono dati appuntamento proprio in quest'ultima per procedere alla stesura di una guida turistica che sia comprensibile a tutti.
I ragazzi italiani sono sei e provengono dall'Associazione Italiana Persone Down di Venezia (AIPD).
Per sette giorni hanno visitato la citta' , hanno individuato gli elementi necessari
turisti non per caso


ed utili per strutturare una guida, hanno deciso quale grafica utilizzare , come redigere l'indice e come realizzare il testo, in modo semplice e comprensibile a tutti.
Successivamente altri membri di questo progetto visiteranno altre citta'  di altri stati e svolgeranno lo stesso lavoro di stesura .
Infine le guide turistiche verranno corrette e pubblicate ,utilizzando le diverse lingue a cui appartengono i ragazzi e cio' avverra' in un sito chiamato "Turisti non per caso ".
Coloro che possiedono uno smartphone potranno ,con una nuovissima applicazione , scaricare e quindi visionare la guida a cui sono interessati.
Per la buona riuscita di questo progetto le guide verranno testate da utenti che abbiano , ad esempio, scarsa conoscenza della lingua del luogo in cui stanno soggiornando oppure da altre persone con altro tipo di disabilita' intellettive , per poter attuare in modo pratico la reale comprensibilita' di cio' che è stato redatto da questi ragazzi.
Il progetto avra' la durata di un anno , i ragazzi sono divisi in 4 gruppi  composti da 6 persone , nella fascia di eta' che va dai 17 ai 35 anni.
La coordinatrice dell'AIPD , Anna Contardi, ha seguito questo progetto con grande entusiasmo ed ha dichiarato di essersi emozionata moltissimo nel vedere questi ragazzi al lavoro , che, insieme, pur parlando lingue diverse, sono riusciti a diventare un'unica squadra , che molta serieta' è riuscita a condividere i compiti da svolgere.

Tuesday, April 23, 2013

SIBLING + WORKSHOP , I SIBSHOP

Spesso la disabilita' comporta il dover affrontare problematiche varie , come il superamento di barriere architettoniche ed anche di quelle mentali.
Ma i fratelli e le sorelle delle persone con disabilita' come affrontano i problemi relativi ai loro consanguinei , come si rapportano con loro e come affrontano esigenze diverse dalle proprie ?
SIBSHOP è un programma specifico, ideato per far incontrare e quindi rapportare tra loro i siblings , così sono chiamati i fratelli e le sorelle delle persone con disabilita'.
Da questi incontri si spera di trovare le strategie utili per superare i problemi che hanno in comune.
A Torino Don Meyer , direttore del Sublings Support Project e fondatore del Subshop , ha organizzato due incontri con le famiglie, le associazioni, gli operatori del settore, e promotrice di questo evento è  stata la Fondazione Paideia , che ha come scopo quello di rendere migliore la vita di bambini e famiglie con problemi di disagio.
sibshop

Don Meyer ha un'esperienza personale come subling ,da cui ha potuto trarre delle considerazioni utili per coloro che vivono la sua stessa esperienza , ha studiato il comportamento di vari sublings e, oltre a trovare in loro la consapevolezza
della situazione, la maturita' nell'affrontarla, le competenze sociali, la tolleranza e la lealta', ha trovato anche situazioni di imbarazzo, isolamento, senso di colpa ed anche risentimento.
Le attenzioni dei genitori ovviamente sono maggiori nei confronti dei fratelli che hanno problemi, per cui spesso i siblings si sentono trascurati e poi ci sono gli amici o i compagni di scuola che non comprendono la situazione o con cui non è possibile  condividere idee, emozioni, sentimenti .
Grazie ai sibshop tutto cio' potrebbe essere superato, trovarsi con altre persone che vivono la stessa esperienza comporta confrontarsi , dialogare, farsi comprendere, insomma ci si puo' aprire agli altri con maggiore facilita' , tutto diventa meno tortuoso.
E la famiglia comprende quanto sia importante far partecipare attivamente i siblings  alla vita quotidiana , per non far sentire  ancor piu' "diverso" chi lo è gia' non per scelta, per non far sentire esclusi i fratelli,insomma tutti insieme si puo'!