E' in arrivo sul mercato un nuovo smartphone per non vedenti, ancora non ha un nome,ma che simpaticamente potremmo chiamarlo Braillefonino, è stato progettato da un ingegnere ventinovenne indiano Sumit Dagar.
Lo schermo è composto da una griglia di puntini (spillini), che si muovono su e giu' ,trasformando in braille parole e forme, contenute in un sms o in una email.
Si basa sulla tecnica shape memory alloy, che permette ad ogni punto( spillino) di espandersi, di memorizzare e quindi di contrarsi diventando forma piatta originale.
Nella parte in basso ci sono sei tasti che servono per chiamare, accendere, cancellare, chiudere, andare avanti o indietro, selezionare e tutte le altre azioni standard che normalmente sono presenti in qualsiasi smartphone.
Il telefono si basa sul principio che gli imput grafici vengono tradotti in sensazioni tattili ,tutti i contenuti vengono messi in rilievo: immagini tridimensionali e testi in bassorilievo.
E' possibile quindi la percezione delle immagini sia in movimento, sia statiche.
Per comporre i numeri telefonici sullo schermo si forma una tastiera con i numeri , la stessa cosa che avviene per i testi ,tramite un qwerty.
Un vero passo avanti per i non vedenti , che potranno finalmente utilizzare questo strumento che gli permettera' di accedere ai molti servizi , utilizzando la lingua a loro piu' nota, cioe' il braille.
Il progetto,come ho scritto prima, viene dall'India, dove la disabilita' visiva è presente in percentuale alta.
Sumit Dagar è un ingegnere specializzato nel settore delle telecomunicazioni ed è stato insignito dalla Rolex Award di un premio di cinquantamila franchi svizzeri , che ha utilizzato per finanziare questo progetto.
La Rolex Award è una fondazione svizzera che,ogni anno, premia i giovani imprenditori che si dedicano a progetti riguardanti il miglioramento della vita delle persone .
Precedentemente sul mercato gli apparecchi indirizzati ai non vedenti usavano soluzioni come il software jaws o il telefonino britannico Georgie , basati su programmi che traducono in audio il testo, ma spesso , a causa di rumori nell'ambiente esterno,cio'non avviene in modo perfetto, invece questo smartphone braille permette ai non vedenti di percepire ogni segno grafico , anche in movimento.
Verra' messo in commercio alla fine dell'anno , nel frattempo è possibile conoscerne il prototipo e familiarizzare con il suo funzionamento.
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Tuesday, May 7, 2013
Tuesday, April 30, 2013
INDIA: E' MORTA LA BAMBINA DI 4 ANNI STUPRATA DUE SETTIMANE FA
Era stata violentata 15 giorni fa a Ghansor nello Stato centrale indiano del Madhya Pradesh, ed è morta ieri per arresto cardiaco dopo una lunga agonia.
A darne notizia è stato il Care Hospital di Nagpur.
La piccola di 4 anni appena, deceduta nella giornata di ieri nel distretto di Soni, versava in stato di coma dal 20 aprile, a seguito dei gravissimi danni cerebrali subiti, ed era tenuta in vita solo grazie ai macchinari.
Non ce l'ha fatta, sono falliti tutti i tentativi di rimettere in funzione il suo sistema cardio-polmonare, gravemente compromesso.
La polizia ha proceduto all'arresto dei due presunti responsabili della violenza sessualeperpetrata ai danni della piccina, uno dei quali sarebbe un amico ventottenne dello zio.
Quest'ultima vicenda ha accresciuto a dismisura il senso di angoscia e disorientamento dell'intera opinione pubblica indiana, che sta seguendo con grande partecipazione emotiva la lotta per la sopravvivenza di un'altra bambina di cinque anni, a cui è stato dato il soprannome di “Gudiya” (bambola), anch'essa sequestrata e violentata da un “branco” lo scorso 17 aprile, in un quartiere di New Delhi abitato dalla classe media.
Il problema della salvaguardia di donne e bambine è diventato un vera e propria emergenza nazionale in India e, non di rado, la motivazione sembrerebbe essere la casta: i membri della caste più elevate non ritengono di essere tenuti a rispettare la legge.
Come è stato dimostrato anche ieri, quando un gruppo appartenente alla casta dei guerrieri, prima ha stuprato una giovane ragazza e poi ha inciso con un coltello sul suo corpo il simbolo della casta stessa.
L'ondata di protesta, di fronte a quella che sembra essere diventata un'inarrestabile escalation di violenza a danno del genere femminile, non accenna a placarsi anche se, durante le manifestazioni di ieri, alcuni agenti hanno schiaffeggiato delle manifestanti, aggravando ulteriormente latensione.
I manifestanti, fra l'altro, imputano delle precise responsabilità anche in capo alla polizia, in particolare per quanto riguarda l'atteggiamento tenuto dalle forze dell'ordine che non garantirebbe sufficiente sicurezza per le donne.
Infine, secondo alcune fonti, riportate dal sito indiano Ndtv, il Capo della Polizia Neeraj Kumar dovrebbe lasciare il suo incarico già entro questa settimana.
Monday, April 29, 2013
CASO MARO': PER IL MINISTRO DEGLI ESTERI INDIANO NON RISCHIANO LA PENA DI MORTE
Durante il suo discorso alla Camera dei Deputati il neo premier Enrico Letta ha promesso che il “caso” dei due Marò verrà risolto quanto prima.
Dello stesso avviso anche la “nuova” Ministra degli Esteri Emma Bonino “Penso che avremo una soluzione, come giusto che sia: sono fiduciosa” -ha dichiarato in proposito- “ci sono state slabbrature da molte parti, ora spero ci sia un nuovo inizio nel rispetto dei reciproci ruoli”.
“Ho seguito il dossier dei due fucilieri italiani” -ha poi aggiunto la Bonino avvicinata dai giornalisti a Montecitorio, dopo il discorso del premier Letta- “l'India è un grande Paese, uno Stato di diritto: dobbiamo ascoltarci reciprocamente, sono fiduciosa”.
A farle inconsapevolmente da contraltare è stato oggi anche il Ministro degli Esteri indiano Salman Khurshid che, parlando con alcune agenzie di stampa italiane accreditate a Mosca, ha dichiarato che “Negli ultimi 10 anni sono state decise due o tre esecuzioni capitali, in gran parte per terrorismo o per crimini molto gravi, quali l'uccisione di molte persone” - precisando che- “questo non è il caso dei Marò che non hanno ucciso molte persone”.
Il capo della diplomazia indiana, che si trovava proprio nella giornata di ieri in visita ufficiale a Mosca, ha convocato in fretta e furia le agenzie di stampa italiane accreditate nella capitale russa per un'inaspettata apertura di credito nei confronti delle autorità del nostro Paese, parlando per la prima volta dopo le polemiche dimissioni dell'ex titolare della Farnesina Giulio Terzi, per la decisione del governo Monti, di cui faceva parte, di far rientrare in India i Marò dopo il permesso elettorale che li aveva portati, per la seconda volta nel giro di due mesi, in Italia.
Il Ministro indiano Salman Khurshid ha voluto fare chiarezza attorno alla “confusione” e ai “dubbi” sollevati dal caso, alimentati a suo avviso dalla stampa sia indiana che italiana.
Innanzitutto ha voluto ribadire che, appunto, i due militari italiani non rischiano la pena di morte.
Poi, rivolgendosi sempre con cordialità alla stampa italiana, ha definito“un bene per i Marò e per l'Italia” il trasferimento della competenza giudiziaria dal Kerala a New Delhi, soprattutto per sottrarre il processo dal rischio di pressioni ed emozioni locali”.
Fin qui -si potrebbe commentare- nulla di particolarmente nuovo sotto il sole, ma, ecco la novità che farebbe pensare ad una possibile svolta in positivodell'intera vicenda: quando Khurshid ricorda che nella legge penale indiana c'è un “articolo cruciale, quello della buona fede”.
In pratica, “se uno agisce in buona fede, non c'è colpevolezza penale”-ha sottolineato- escludendo, a suo giudizio, l'ipotesi del dolo.
Segnali positivi sono arrivati infine anche per quanto riguarda la durata del processo ”la stima è di di due-tre mesi circa” -ha detto sempre Khurshid, rispondendo ad una domanda dell'Ansa- “il Tribunale specialelavorerà ogni giorno e solo su questo caso, la corte deciderà velocemente, l'unico ritardo potrà essere dovuto al fatto che parecchi testimoni sono attualmente in Italia e dovranno venire in India per deporre”.
“Sfortunatamente il fatto resta, non può essere cancellato, ma sarà la corte a dover decidere se si è trattato di un incidente o meno”, ha quindi concluso il Ministro.
Prospettando le attenuanti per buona fede, nonché un processo di breve durata, per la prima volta dall'inizio di questa tormentata vicenda il governo indiano apre uno spiraglio di ottimismo sulla sorte dei due fucilieri Massimiliano Latorre e Salavatore Girone, detenuti ormai da 14 mesi in India, con l'accusa di aver ucciso due pescatori nel mar del Kerala, durante il loro servizio di protezione anti-pirateria.
Friday, April 26, 2013
India, un nuovo modo per guadagnare; L'economia ringrazia, la polizia arresta.
India, si tenta di fare i gradassi con gli Stati terzi, ma non si riesce a regolare la criminalità interna.
Si tratta di una nuovissima moda che sta spopolando nel territorio indiano, in quel grande agglomerato di regioni che contano miliardi di cittadini del mondo.
Si chiama Thoh Tim, e la polizia non riesce a porre fine all'ingente giro di affari che questo illegale metodo di profitto sta fiorendo nello Stato del Meghalaya, la motivazione farebbe sorridere ai più, in quanto la difficoltà deriverebbe dal fatto che il gioco avrebbe troppe regole e dunque complesso.
Qualche avvezzo, ha spiegato che consiste nel tentare di colpire mediante delle freccie un bersaglio, ma non uno qualsiasi, ma infilare la pericolosa arma nel bersaglio che indicherebbe il numero che starebbe a simboleggiare il sogno che il concorrente avrebbe fatto nel giorno precedente.
Sembra complesso il regolamento, e forse lo è davvero, in quanto ha spiegato il sedicente giocatore, non è questione di fortuna, ma di pura abilità; Infatti, se nella notte trascorsa, il concorrente avrebbe sognato una partita di calcio, il numero simboleggiante è il 22 visto il numero dei giocatori che scendono sul prato di gioco, ma se per casualità si sognasse una questione sessuale, i numeri sarebbero tra i più svariati, d'altra parte il Kamasutra, nasce e diventa arte nel Paese asiatico.
Un vero grattacapo per le forze dell'ordine indiane, che devono fronteggiare, scommesse di oltre ventimila euro, cifre inaccessibili alle possibilità degli stipendi medi nella regione, ma quando si tratta di gioco l'indiano non si ferma davanti a nulla l'arte del profitto e del lucrare una volta apparteneva ad altri stati, ma evidentemente la bilancia si sta spostando verso nuovi orizzonti e noi italiani possiamo esserne orgogliosi.
Dopo la scommessa di quanto vive un proprio caro in stato terminale, ora anche il Thoh Tim getta un velo di malsanità sulla condizione della sicurezza interna indiana.
Un giocatore perde sempre. Perde denaro, dignità e tempo. E se vince, tesse intorno a sé una tela di ragno, forse è ciò che vorrebbe trasmettere lo stato indiano ai propri ingalluzziti concittadini, invitandoli al duro sudore per guadagnarsi dal vivere; Evidentemente, gli indiani dovrebbero ascoltare ciò che diceva: Jorge Luis Borges, in Finzioni, 1944 "I tratti essenziali di ogni gioco: la simmetria, le leggi arbitrarie, il tedio".L'ultima voce è ciò che provano le autorità indiane nel fronteggiare l'insolita moda.
Si tratta di una nuovissima moda che sta spopolando nel territorio indiano, in quel grande agglomerato di regioni che contano miliardi di cittadini del mondo.
Si chiama Thoh Tim, e la polizia non riesce a porre fine all'ingente giro di affari che questo illegale metodo di profitto sta fiorendo nello Stato del Meghalaya, la motivazione farebbe sorridere ai più, in quanto la difficoltà deriverebbe dal fatto che il gioco avrebbe troppe regole e dunque complesso.
Qualche avvezzo, ha spiegato che consiste nel tentare di colpire mediante delle freccie un bersaglio, ma non uno qualsiasi, ma infilare la pericolosa arma nel bersaglio che indicherebbe il numero che starebbe a simboleggiare il sogno che il concorrente avrebbe fatto nel giorno precedente.
Sembra complesso il regolamento, e forse lo è davvero, in quanto ha spiegato il sedicente giocatore, non è questione di fortuna, ma di pura abilità; Infatti, se nella notte trascorsa, il concorrente avrebbe sognato una partita di calcio, il numero simboleggiante è il 22 visto il numero dei giocatori che scendono sul prato di gioco, ma se per casualità si sognasse una questione sessuale, i numeri sarebbero tra i più svariati, d'altra parte il Kamasutra, nasce e diventa arte nel Paese asiatico.
Un vero grattacapo per le forze dell'ordine indiane, che devono fronteggiare, scommesse di oltre ventimila euro, cifre inaccessibili alle possibilità degli stipendi medi nella regione, ma quando si tratta di gioco l'indiano non si ferma davanti a nulla l'arte del profitto e del lucrare una volta apparteneva ad altri stati, ma evidentemente la bilancia si sta spostando verso nuovi orizzonti e noi italiani possiamo esserne orgogliosi.
Dopo la scommessa di quanto vive un proprio caro in stato terminale, ora anche il Thoh Tim getta un velo di malsanità sulla condizione della sicurezza interna indiana.Un giocatore perde sempre. Perde denaro, dignità e tempo. E se vince, tesse intorno a sé una tela di ragno, forse è ciò che vorrebbe trasmettere lo stato indiano ai propri ingalluzziti concittadini, invitandoli al duro sudore per guadagnarsi dal vivere; Evidentemente, gli indiani dovrebbero ascoltare ciò che diceva: Jorge Luis Borges, in Finzioni, 1944 "I tratti essenziali di ogni gioco: la simmetria, le leggi arbitrarie, il tedio".L'ultima voce è ciò che provano le autorità indiane nel fronteggiare l'insolita moda.
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