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Friday, May 3, 2013

Libri al posto delle slot-machines: iniziativa di un ristorante in provincia di Brescia

Uno degli aspetti più inquietanti che la crisi economica sta assumendo nel nostro paese è senza ombra di dubbio il gioco d'azzardo.
Molte persone infatti, di qualunque età e di qualunque ceto sociale, credono di trovare un'adeguata scappatoia alle ristrettezze economiche dedicandosi al gioco, nella speranza che una vincita possa risollevare le proprie sorti ma, più spesso, aggravando ulteriormente la propria posizione.
Tra le varie forme che il vizio del gioco assume, c'è quello delle macchinette elettroniche di slot-machine, che non è inusuale trovare all'interno di esercizi pubblici come ristoranti o bar. Veri e propri mostri mangia soldi, questi apparecchi affascinano con l'apparente facilità di vincita centinaia di persone, che vi passano a volte intere giornate, dilapidando interi patrimoni.
Fortunatamente però, non viviamo in tempi così cupi per cui il mero guadagno sia preferibile al sano buon senso: e un esempio viene dai gestori di un locale di ristorazione che si trova a Vallio Terme, località turistica in provincia di Brescia
Come loro stessi, Aldo Colombo e Grazia di Terlizzi, hanno raccontato, avevano installato delle slot machines nel loro locale, azione che aveva garantito loro anche un discreto riscontro economico. Ma era diventata davvero una pena vedere tutti quelli che spendevano il loro tempo, e il loro denaro, su quegli aggeggi infernali: così hanno deciso di toglierli.
E non solo: al posto delle macchine slot, grazie alla collaborazione con il comune e la biblioteca pubblica, hanno allestito al loro posto un angolo lettura, con poltroncine, scaffali e, ovviamente, libri, che vengono cambiati ogni settimana, dati in prestito appunto dalla biblioteca.
Così, alla locanda Ferandi, oggi si può mangiare con gusto, accomodarsi su una poltrona e assaporare, oltre al piacere della tavola, anche il piacere di una buona lettura.
Un esempio davvero encomiabile, che dimostra come accendere il cervello posso essere più utile che tentare la sorte al gioco, perchè in molti hanno apprezzato l'iniziativa. Che, ovviamente, speriamo venga emulato da tanti altri gestori di attività pubbliche.

Friday, April 26, 2013

India, un nuovo modo per guadagnare; L'economia ringrazia, la polizia arresta.

India, si tenta di fare i gradassi con gli Stati terzi, ma non si riesce a regolare la criminalità interna.
Si tratta di una nuovissima moda che sta spopolando nel territorio indiano, in quel grande agglomerato di regioni che contano miliardi di cittadini del mondo.
Si chiama Thoh Tim, e la polizia non riesce a porre fine all'ingente giro di affari che questo illegale metodo di profitto sta fiorendo nello Stato del Meghalaya, la motivazione farebbe sorridere ai più, in quanto la difficoltà deriverebbe dal fatto che il gioco avrebbe troppe regole e dunque complesso.
Qualche avvezzo, ha spiegato che consiste nel tentare di colpire mediante delle freccie un bersaglio, ma non uno qualsiasi, ma infilare la pericolosa arma nel bersaglio che indicherebbe il numero che starebbe a simboleggiare il sogno che il concorrente avrebbe fatto nel giorno precedente.
Sembra complesso il regolamento, e forse lo è davvero, in quanto ha spiegato il sedicente giocatore, non è questione di fortuna, ma di pura abilità; Infatti, se nella notte trascorsa, il concorrente avrebbe sognato una partita di calcio, il numero simboleggiante è il 22 visto il numero dei giocatori che scendono sul prato di gioco, ma se per casualità si sognasse una questione sessuale, i numeri sarebbero tra i più svariati, d'altra parte il Kamasutra, nasce e diventa arte nel Paese asiatico.
Un vero grattacapo per le forze dell'ordine indiane, che devono fronteggiare, scommesse di oltre ventimila euro, cifre inaccessibili alle possibilità degli stipendi medi nella regione, ma quando si tratta di gioco l'indiano non si ferma davanti a nulla l'arte del profitto e del lucrare una volta apparteneva ad altri stati, ma evidentemente la bilancia si sta spostando verso nuovi orizzonti e noi italiani possiamo esserne orgogliosi.
Dopo la scommessa di  quanto vive un proprio caro in stato terminale, ora anche il Thoh Tim getta un velo di malsanità sulla condizione della sicurezza interna indiana.
Un giocatore perde sempre. Perde denaro, dignità e tempo. E se vince, tesse intorno a sé una tela di ragno, forse è ciò che vorrebbe trasmettere lo stato indiano ai propri ingalluzziti concittadini, invitandoli al duro sudore per guadagnarsi dal vivere; Evidentemente, gli indiani dovrebbero ascoltare ciò che diceva: Jorge Luis Borges, in Finzioni, 1944 "I tratti essenziali di ogni gioco: la simmetria, le leggi arbitrarie, il tedio".L'ultima voce è ciò che provano le autorità indiane nel fronteggiare l'insolita moda.