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Sunday, May 5, 2013

Lavorare con la moda: ecco le professioni a prova di crisi.


I corsi di formazione specifici, come quello dell'Accademia del Teatro alla Sala per sarti dello spettacolo, preparano professionisti in grado di realizzare costumi di scena.
Anche i corsi di fashion designer dello IED richiedono molte ore di taglio e cucito: gli studenti devono misurarsi con la manualità che potrà essere una tappa o diventare un obiettivo.
Alcune grandi sartorie del made in Italy dispongono di scuole interne: come Kiton, marchio sartoriale napoletano, che forma gratuitamente i giovani alla scuola di Alta Sartoria Kiton.
Lo stilista Ermanno Scervino, sta cercando giovani capaci di usare le mani ma che abbiano anche le competenze necessarie a integrare la manualità con l'elaborazione al computer, per ottenere un ricamo moderno.
La scuola più famosa nel campo è la Scuola di ricamo Lesage a Parigi, che richiama studenti da tutto il mondo.
I modellisti e prototopisti per un capo perfetto, sono professioni ricercate e ben remunerate.
Il modellista trasforma un'idea in realtà, da cui dipende la linea perfetta del modello, mette in pratica lo schizzo dello stilista e si assicura che il capo abbia una buona vestibilità.
Il prototipista realizza i campioni nei vari tessuti della collezione.
La scuola di riferimento in Italia è l'Istituto Secoli che esiste da oltre 70 anni.
Il celebre marchio Salvatore Ferragano forma all'interno dell'azienda quelli che saranno gli artigiani per le collezioni più preziose, quelle fatte a mano.
Non è una vera e propria scuola ma accettano candidature di giovani predisposti e interessati ad avvicinarsi con umiltà a questo mestiere.
Nella Manovia avviene il lungo e certo apprendimento dell'arte di confezionare le scarpe più amate dalle dive.
L'associazione Calzaturifici Riviera del Brenta tiene corsi mirati al calzaturiero: l'impiego è di 250/300 ore, il corso si svolge il sabato e dura tre anni con frequenza obbligatoria.
Chi vuole dedicarsi alla parte ideativa può rivolgersi allo IED.
Sono previsti un corso triennale di Design del Gioiello e uno estivo di Jewelry Design: il prossimo partirà a luglio 2013, è in inglese, dura quattro settimane a tempo pieno.
La Fondazione Boccadaro sta mettendo a punto un corso per maestri orafi, indirizzato ai disabili negli arti inferiori, e la scuola sarà gratuita e sarà garantito un posto dove soggiornare.

Thursday, April 25, 2013

TEATRO ITALIANO: E' SCOMPARSA ANNA PROCLEMER

Si è spenta la scorsa notte a Roma Anna Proclemer (89 anni) una delle più grandi attrici del teatro italiano.
Nata a Trento il 30 maggio 1923, era nota con il nome di Anna Vivaldi.
Nella sua lunghissima carriera è stata attrice teatrale, cinematografica e doppiatrice.
Il suo debutto risale al 1942 in Nostra Dea, di Massimo Bontempelli, con il Teatro dell'Università di Roma.
Negli anni della seconda guerra mondiale recita con il Teatro delle Arti di Anton Giulio Bragaglia, poi con la compagnia dell'Idi, la compagnia Pagnani-Cervi e quella di Ricci.
Lavora con Vittorio Gassman e Luigi Squarzina al Teatro d'Arte e, ancora, al Piccolo di Milano sotto la direzione di Giorgio Strehler.
Appena dopo la fine della guerra, nel 1946, si sposa con lo scrittore Vitaliano Brancati che scriverà per lei il testo teatrale “La governante”.
Avranno insieme una figlia, Antonia, prima della separazione avvenuta prima della morte di lui, avvenuta nel 1954.
Di quell'amore resta un libro fatto di lettere (“Lettere da un matrimonio”) ove l'attrice, dialogando a distanza con il coltissimo marito, mostra doti di scrittura sorprendenti.
Antonia Brancati, che oggi ha dato l'annuncio della scomparsa della madre, si è dedicata anch'essa al teatro, come autrice e organizzatrice.
Nella carriera cinematografica della Proclemer ci sono ben 15 film da protagonista.
Nel 1956 inaugura un lungo sodalizio artistico e sentimentale con Giorgio Albertazzi, al fianco del quale tre anni dopo fa la sua prima apparizione sul piccolo schermo, nello sceneggiato televisivo “L'idiota”.
A questa prima apparizione ne seguiranno molte altre, soprattutto in riduzioni di opere teatrali.
Il suo vasto repertorio annovera testi di Pirandello, George Bernard Shaw, Lillian Hellman e D'Annunzio.
L'ultima su apparizione è stata nel film di Ferzan Ozpetek “Magnifica presenza” del 2012 nel quale interpretava il ruolo di un'anziana attrice sopravvissuta alla guerra ed alla tragica scomparsa della sua compagnia teatrale.
Oggi, a sorpresa, è proprio l'attore e regista Giorgio Albertazzi a rivelare “avrebbe voluto che l'aiutassi a morire, ma non ne ebbi il coraggio”.
Il Comune di Roma ha annunciato che la camera ardente sarà allestita in Campidoglio -per consentire l'ultimo omaggio alla grande attrice- nella Sala della Promoteca, a partire dalle ore 14.00 di venerdì 26.

Wednesday, April 24, 2013

Il night Revuebar di Londra chiude e diventa un teatro

In tutte le grandi capitali europee ci sono i cosiddetti "quartieri a luci rosse", ovvero vie all'interno delle quali trovare locali notturni, in cui signorine più o meno discinte fanno mostra di sè e delle proprie grazie. 
Il mercato del sesso infatti, si sa, è uno di quelli che non conosce mai crisi, come che vadano la cose.
Eppure ci possono essere anche decisioni in controtendenza, come ad esempio quella presa relativamente ad uno dei più noti locali di Soho, che è il quartiere a luci rosse di Londra.
Alla fine degli anni cinquanta, in questo quartiere, Paul Raymond, uomo d'affari oggi considerato alla stregua di Larry Flint, vale a dire il fondatore di "Playboy", fece parlare di sè aprendo una serie di strip club. Il primo fu il "Revuebar" che, in una società chiusa e perbenista, inaugurò una sorta di rivoluzione, che diede vita ad una serie di attività collaterali e consimili, e ad un indotto economico non indifferente.
Attualmente l'erede del patrimonio lasciato da Raymond è la nipote, Fawn James, giovane di appena 27 anni, la quale ha però deciso evidentemente di cominciare ad invertire il trend, riconvertendo proprio il mitico "Revuebar" da locale per gli spogliarelli in teatro.
Pare infatti che la ragazza sia appassionata di recitazione, e che abbia di conseguenza chiesto al Comune di Westminster una licenza per convertire la destinazione d'uso del fabbricato, per adibirlo appunto a sala di recitazione.
Naturalmente questo cambiamento riguarda solo uno dei molteplici night: gli altri continueranno ad offrire i soliti spettacoli a base di strip tease, mentre questo nello specifico diventerà un teatro da 120 posti. La Fawn ha anche già le idee ben chiare rispetto al cartellone in programma: infatti è suo desiderio importare produzioni stile Broadway, quelle meno costose ma allo stesso tempo più innovative.
Che sia un segno dei tempi, in cui la cultura si prende una rivincita sulla volgarità e la mercificazione del corpo femminile? Più probabile si tratti solo di una di quelle stravaganze che sono concesse ai ricchi; se però servirà a portare nelle vie di Soho un tipo di clientela diversa dalla solita, certo è che sarà l'inizio di una piccola, grande rivoluzione dei costumi della vita notturna londinese.

Tuesday, April 23, 2013

Lo Schiaccianoci


Il balletto fantastico in due atti e tre scene è stato rappresentato, per la prima volta, nel dicembre del 1892 al Teatro Marijnski di Pietroburgo.
Schiaccianoci è il balletto che ha subito maggiori elaborazioni e modifiche, rispetto agli altri balletti del repertorio: molto è dipeso dal fatto che Petipa, grande coreografo, fu costretto a rinunciare al lavoro per causa di un'improvvisa malattia, affidando così la coreografia al suo secondo Lev Ivanov.
Quando concordò con Ciaicovski il piano dell'opera, Petipa fu implacabile al punto di far soffrire il musicista; sofferenza che poi trasferì a Ivanov.
Il sipario si alza, accompagnato da una breve overture, mostrando la casa del presidente Silberhaus per la festa del Natale: la famiglia e gli ospiti finiscono di addobbare l'albero, mentre entrano i bambini allegri e curiosi.
Dopo una simpatica marcia per salutare gli ultimi ospiti, arriva lo zio Drosselmeyer che porta dei regali: sono grandi pupazzi meccanici, una vivandiera, un soldato, un Arlecchino e una Colombina.
Le prime due bambole eseguono una danza, cui segue un valzer di Arlecchino e Colombina, poi una danza finale; i bambini litigano per avere le bambole e Fritz fa piangere la sorellina Clara.
Lo zio regala alla bambina uno schiaccianoci a forma di soldatino, ma Fritz lo prende e lo getta a terra: il
lo schiaccianoci di ciaicovski
 soldatino si alza e comincia a danzare sotto gli occhi stupiti dei presenti.
La "danza del nonno": una danza che, per tradizione, tutti ballano prima che la festa finisca, poi gli ospiti si ritirano nelle loro stanze.
Notte: Clara non riesce a dormire pur avendo con sé il soldatino e, mentre osserva l'albero di Natale, vede arrivare dei topolini, ma non riesce a fuggire.
Il soldatino interviene e comincia la lotta contro i topi: con grande coraggio Clara riesce a scacciarli via usando una scarpa e l'esercito dei topi è sconfitto.
A questo punto lo schiaccianoci si trasforma in un principe che invita Clara al castello dei dolci.
Cambio di scena: ci troviamo nel bosco, con alberi alti e decorati e, mentre scende la neve, i due percorrono a ritmo di valzer la strada per il mondo dei dolci.
Il castello delle caramelle fondenti: arrivati al sospirato castello, compare la Fata dei dolci, accompagnata da un esercito di paggetti che illuminano la scena con i candelieri.
In questo scenario entra Clara vestita da principessa e accompagnata dal principe: tutti la ammirano per il coraggio che ha avuto nella lotta, e il principe la ringrazia per averlo salvato, quindi comincia un grande ballo in onore di Clara (danza spagnola, danza araba e danza cinese).
Ma è stato tutto un sogno: Clara si sveglia e in braccio si ritrova il suo amato schiaccianoci, nel quale ha creduto di riconoscere il primo amore adolescenziale, con le sue illusioni e i misteri dell'inconscio.
Un balletto che percorre un periodo molto importante della crescita, danzando le splendide musiche del grande musicista Ciaicovski, al quale domani 24 aprile, presso il Teatro Diego Fabbri di Forlì, sarà dedicata una serata, facendo rivivere questo sogno adolescenziale.