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Tuesday, April 30, 2013

Gino Strada: “La Sanità italiana è uno scandalo pubblico”

Gino Strada, fondatore dell’ONG italiana Emergencyinsieme alla moglie, è un chirurgo molto conosciuto per non avere peli sula lingua e per la sua sete di verità. E soprattutto è un pacifista.
Fanno pensare alcune sue dichiarazioni degli ultimi giorni che riguardano la Sanità Italiana, altro punto debole del nostro Paese.

Ospite da Fabio Fazio
Fabio Fazio lo ha ospitato e intervistato alla trasmissione televisiva “Che Tempo Che Fa” .
Ecco cosa ha detto Gino Strada:

“La sanità italiana era tra le migliori ma adesso è in crisi per colpa della politica che ha inserito il profitto. Gli ospedali sono diventati delle aziende. Oggi il medico viene rimborsato a prestazione, che è una follia razionale, scientifica ed etica. Si mette il medico in condizioni di dover fare o di ambire a fare più prestazioni perché così si guadagna e quindi si inventano nuove malattie e cure, oppure si fanno interventi chirurgici inutili. L’obiettivo non è più la salute, ma il fatturato. Il profitto va abolito nella sanità, perché abolendolo e rendendo una sanità gratuita a tutti coloro che sono sul territorio italiano, si avrebbero 30 miliardi di euro da investire ogni anno”.

Gino Strada: “La Sanità italiana è uno scandalo pubblico”
Perché non sarò mai Ministro della Sanità”
Altre parole di Gino Strada sono state: 

“Io mi ostino a voler fare il mio lavoro, medico e chirurgo. Mi occupo giornalmente di sanità e medicina. Se qualcuno venisse a propormi di fare il ministro della Sanità, risponderei che il mio programma è molto semplice: faccio una sanità d’eccellenza, spendendo la metà di quello che si spende oggi, eliminando il conflitto di interesse introdotto nella mia professione dalla casta politica: il pagamento a prestazione. Il nostro sistema sanitario era uno dei migliori al mondo, la casta, con la complicità dei medici, lo ha rovinato. L’interesse del medico è che la gente stia male, per fare più prestazioni. Ma nove milioni di persone non hanno più accesso alla sanità. Io eliminerei tutto questo. Ecco perché nessuno mi ha mai chiesto di fare il ministro della Sanità. A me piacerebbe in futuro aprire anche in Italia il primo ospedale di Emergency, per far rivedere agli italiani, dopo 30 anni, che cos’è un ospedale, non una fottuta azienda. La sanità è uno scandalo pubblico” .

Che amarezza...

Vaccini: hanno ucciso 145 mila bambini negli ultimi 20 anni

La vaccinazione infantile, che quasi tutti abbiamo fatto e che quasi tutti facciamo ai nostri figli, ha subito vari cambiamenti nel corso del tempo. Attualmente ci sono una media di 30 vaccini, di cui molti combinati, da fare prima dei sei anni di età. Chi è genitore di un figlio piccolo ne sa qualcosa...
Per risparmiare tempo, capita che medici e infermieri somministrino diversi vaccini tutti in una volta durante una sola visita, per risparmiare tempo. É capitato anche a voi? A me sì.
Questa pratica è innocua?
I dati
  • I dati di Vaccine Adverse Events del governo Reporting System (VAERS), dicono che
    Vaccini: hanno ucciso 145 mila bambini negli ultimi 20 anni
    145.000 o più bambini sono morti nel corso degli ultimi 20 anni a causa di questo approccio di vaccino multiplo”.

  • Da uno studio pubblicato di recente sul Human & Experimental Toxicology Journal, i ricercatori hanno comparato il numero di ricoveri e decessi associati a vaccini somministrati tra il 1990 e il 2010 con i dati del numero di vaccini somministrati in una sola volta per i singoli bambini. Dall’analisi è stato scoperto che maggiore è il numero di vaccini che un bambino riceve in una sola volta, più sale la probabilità di una reazione grave o addirittura della morte.

  • Heidi Stevenson, di Gaia Salute, afferma che “per ciascun vaccino supplementare che un bambino riceve, la sua probabilità di morte aumenta del 50 per cento e con ogni dose di vaccino supplementare, le probabilità di dover essere ricoverato in ospedale per gravi complicanze si duplicano” . 

  • Secondo i dati inoltre, una volta che un bambino raggiunge cinque vaccinazioni il tasso di ricovero in ospedale e di morte sale drammaticamente.
Dunque? Che fare?
La scelta di vaccinare o meno i prorpi figli spetta singolarmente ad ogni genitore. Di certo la Sanità Italiana, con i suoi modi di fare spicci e grossolani non incoraggia la fiducia della gente, che va in ospedale per assicurare una protezione sanitaria ai propri figli, e se li ritrova danneggiati o peggio.
E' troppo chiedere a medici ed infermieri di avere più riguardo per le vite che passano sotto le loro mani? Se fossero i loro di figli, farebbero lo stesso con tutti i rischi annessi e connessi?