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Wednesday, April 24, 2013

Sarah Scazzi: i commenti del post sentenza

Se il pubblico ha applaudito al sentire pronunciare la parola “ergastolo”, non tutti i diretti interessati alla sentenza hanno esultato.
Quali sono state le loro parole?

Cosima Serrano rivolgendosi alla figlia Sabrina: ''Perche' piangi? Tanto lo sapevamo''.

Francesco De Jaco,(avvocato di Cosima Serrano): ''Questa e' una sentenza che verrà ribaltata totalmente, con buona pace dei media e di chi invece ritiene che questa accusa abbia fondamento. Abbiamo accontentato l'opinione pubblica perché l'antipatia verso queste donne era forte, ma poi vedremo cosa accadrà. Cosima non ha pianto, non ha detto niente, ha solo subìto questa ignominia e basta''.

Concetta Serrano, (mamma di Sarah): ''Speravo in questo, chi uccide merita questo. Certo, questa è comunque una sentenza amara per tutti quanti, non mi dà né soddisfazione né serenità. Nessuno mi ridarà Sarah, il dolore e la tristezza per tutto ciò che è accaduto sono sempre qui, dentro di me. L'unica cosa che mi porta un po' di sollievo è che Sarah riceva giustizia. Credo che dopo avere ucciso una bambina in modo così crudele, l'ergastolo è anche poco. Però non possiamo parlare di una vittoria. Ieri abbiamo raggiunto un primo traguardo ma è solo una partenza''.

Sarah Scazzi: i commenti del post sentenza
Michele Misseri: “questa non è giustizia, due innocenti in galera, mi sono sentito male quando ho sentito quelle parole e mia moglie ha abbassato la testa. Assurdo. Cosa hanno fatto in Camera di Consiglio? Avevano già deciso. Gli innocenti in galera e io libero, anche di volare. Sono stato io. Devo continuare a battermi per loro. Fosse per me mi ammazzerei. Nei miei sonni pieni di incubi ho un solo sogno, vedere mia moglie e mia figlia libere. Io non merito di essere libero, non voglio essere un uomo libero, ma pagare per quello che ho fatto. Io sono convinto che alla fine mi crederanno perché è la verità. Io sono stato indotto ad accusare mia figlia. Avevo sperato, adesso è peggio. Quando andavo in aula parlavo con qualche avvocato, mi distraevo, adesso sono solo”.

Luca Latanza, (avvocato di Michele Misseri), parlando di Misseri: ''Sta molto male, è nervoso per gli ergastoli. Probabilmente non parlerà, si chiuderà in casa e non parlerà'’.

Valentina Misseri, (la sorella di Sabrina nell'intervistata alla trasmissione "Quarto Grado"): “Mi vergogno del mio cognome perché mio padre ha ucciso una ragazzina, ma non mi vergogno di essere la figlia di Cosima Serrano e la sorella di Sabrina Misseri. Ecco perché gli applausi in aula mi hanno dato ancora più fastidio, c'era anche una testimone che applaudiva e quella situazione mi ha fatto rivivere l'arresto di mia madre. Loro non vogliono giustizia per Sarah, ma per se stessi e ormai sono convinti della colpevolezza di mia madre e mia sorella''.

Claudio Scazzi, (il fratello di Sarah in un'intervista alla trasmissione "Quarto Grado"): ''Non c'erano motivi per cui si potesse sospettare che nella morte di Sarah fosse coinvolto qualcuno della famiglia. Per pensarlo ci doveva essere una connessione, una causa. Ma non c'era stato niente, nessun elemento, non c'era stata nessuna litigata. Non avrei mai pensato ad un fatto così brutto. Pensavo più che altro ad una serie di coincidenze, ad una gita, ad un ritardo, un'amica più grande che ti invita a restare a dormire da lei. Ho chiamato tutta la notte al cellulare di Sarah fino alle 5 di mattina, ma non rispondeva nessuno, era spento. Poi con il passare delle ore si e' capito che poteva essere una cosa seria''.

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Tuesday, April 23, 2013

MASSIMO DE SANTIS SPARA SU CALCIOPOLI: "MORATTI NON SI LAMENTI, HO FATTO PERDERE LA JUVENTUS"

L'ex arbitro di calcio Massimo De Santis è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Sportiva, commentando la sentenza del Tribunale di Milano che ha respinto la sua richiesta di risarcimento inoltrata nei confronti dell' Inter in merito alla celebre "Operazione Ladroni": “E' una sentenza che mi ha preso alla sprovvista - ha detto l'ex direttore di gara - abbiamo portato tantissime dichiarazioni come fonti di prova ed era chiaro a chiunque che c'era stata una attività illecita di spionaggio. 

Sono curioso di capire a che cosa è dovuta questa decisione, aspetto le motivazioni: se pedinare una persona e i suoi familiari e controllare i tabulati telefonici è lecito, allora mi chiedo cosa è lecito o no in Italia".


Come si ricorderà, fu il servizio di sicurezza di Telecom e Pirelli, guidato allora da Giuliano Tavaroli, a commissionare all'ex investigatore privato Emanuele Cipriani dei pedinamenti volti alla raccolta di dossier illegali.



De Santis poi, rincara la dose, confermando i suoi sospetti per ciò che riguarda il processo "Calciopoli": secondo l'ex direttore di gara ci sarebbe stato "un taglia e cuci di comodo" in merito alle intercettazioni con lo scopo di dirigere le indagini in un'unica direzione (o quasi):


"L'Inter non si è neanche difesa, ha detto che non c'entrava niente, come se le prove non contassero. E' stato detto che Facchetti non aveva potere di fare niente, e ciò è molto strano: oggi è stata scritta una brutta pagine per la giustizia italiana. Andremo avanti fino alla Cassazione. C'è un pregiudizio verso di me dopo la mia condanna al processo di Napoli, poi si è visto che non ho aiutato la Juventus anzi semmai l'ho fatta perdere: sulle intercettazioni è stato fatto un taglia e cuci di comodo, e si è visto che se si fosse andati fino in fondo tante altre squadre sarebbero state coinvolte in Calciopoli. E' accaduto tutto ad orologeria: con la stessa serenità con cui sono stato condannato non vengono riconosciute le mie ragioni. Moratti? Sento che si lamenta degli arbitri ma sulla Giustizia Sportiva certo non si può lamentare...”.