La maledizione di Los Roques non risparmia nessuno: dopo gli aerei anche le navi.
Non si accanisce solo con i piccoli velivoli che volano sopra le acque dell'arcipelago caraibico, colpisce anche le navi impegnate a recuperare gli aerei scomparsi misteriosamente.
Le ricerche del biturboelica Let410 della Transaven sparito nel nulla, con otto turisti a bordo, la mattina del 4 gennaio 2008, sono durate tre giorni.
Poi il sommergibile-robot che stava scandagliando i fondali, ingannato da carte nautiche piene di errori, e non si sa chi le ha fornite così, è finito contro degli scogli che l'anno sventrato, e così sono finite le operazioni.
Affidate, dopo 5 anni di trattative laboriose e continui rinvii, alla nave oceanografica americana Sea Scout, alla terza notte di lavoro il suo sofisticato sommergibile che scende a una profondità di 3 mila metri si è trovato di fronte un ostacolo imprevisto, un banco di rocce non segnate sulle carte nautiche.
In questi casi nel robot entra in funzione un sistema automatico che lo riporta a galla per evitare lo schianto contro gli ostacoli, ma tornato in superficie, il mare in tempesta lo ha sbattuto contro una scogliera danneggiandolo irreparabilmente.
E per recuperarlo, con quelle condizioni del mare, alcuni uomini dell'equipaggio che l'avevano agganciato con un gommone hanno rischiato la vita.
E' un vero disastro, ci sono danni per 5 milioni di dollari e un anno di tempo per ripararlo.
La C&C Technology, la compagnia proprietaria della nave, che ha firmato il contratto per le ricerche con la società venezuelana Andi Latino-americana, avrebbe potuto pagare la penale e ritirarsi.
Invece, almeno finora, ha deciso di rispettare gli impegni: sta rientrando in Lousiana, a Port Fourchon, dove imbarcherà un altro sommergibile ancora più sofisticato del precedente, e tornerà a Los Roques a fine maggio.
Riprenderà le ricerche in un rettangolo di mare di 93 miglia quadrate a sud, sud-ovest dell'arcipelago, perchè quella è l'area di mare dove, secondo gli esperti della nostra Marina, il piccolo velivolo può essere precipitato.
Se non sarà ritrovato in quel tratto di Mar dei Caraibi, crescerà il sospetto che sia stato dirottato.
Concluse queste ricerche, inizieranno quelle del velivolo su cui era a bordo Vittorio Missoni.
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