Pochi giorni fa vi abbiamo mostrato un comunicato proveniete dal M5S di Catania (Sicilia) che dichiarava apertamente la sua opposizione al provvedimento dei TFA speciali delMiur.
Ma a circa dieci giorni di distanza, arriva una replica dalM5S della Basilicata,che si dissocia apertamente da quanto detto dai colleghi di partito.
Ecco il suo comunicato.
Comunicato del M5S Basilicata
"A seguito del comunicato contro il TFA speciale emanato dal Movimento5Stelle di Aci Castello (Catania) contro il TFA Speciale, ripreso da importanti siti web come “Orizzonte Scuola” e pubblicato sullo stesso sito il 16 aprile, Basilicata 5 Stelle, meetup di Basilicata, si dissocia da tale visione e afferma la sua netta contrarietà ad ostacolare tale percorso formativo a causa delle seguenti ragioni:
1) Chi rientra nel TFA Speciale ha subìto per anni un’utilizzazione da parte della Scuola
pubblica investendo esperienza e competenza svolgendo un servizio professionale nel campo di materie specifiche che non può essere discreditata dalla stessa Scuola pubblica nel momento in cui non intende più avvalersi di tali figure professionali una volta messa in piedi una procedura concorsuale. Per tale motivo, e non certo per demerito, tale insegnante ha acquisito un punteggio in terza fascia delle graduatorie di istituto che non può essere vanificato dal concorso per il TFA ordinario attivato in precedenza, scavalcando di fatto chi rientrava nel TFA Speciale soltanto a causa dei ritardi (un anno) per attendere i pareri provocati dal percorso iper-burocratico della Commissione Istruzione del Senato, della Corte dei Conti, etc. Inoltre il TFA Speciale, così come è stato impostato, è invece di fatto selettivo (al contrario di ciò che viene espresso come prova “non selettiva”).
2) Sappiamo tutti cosa è accaduto durante le selezioni per il TFA ordinario dove in molte università a causa di numerosi e francamente sconcertanti quesiti errati somministrati nella prova preselettiva (che il ministero alla fine ha considerati esatti soltanto per evitare ricorsi facendo sensibilmente aumentare il punteggio ai candidati) o nelle prove successive, gestite in modo discutibile da molte commissioni (come si può ben constatare dalle numerose ribellioni in massa di candidati registrate da organi di stampa).
3) Abbiamo assistito, durante le prove scritte e orali svolte dalle università, ad evidenti anomalie. Molti candidati con esperienza decennale, e perfino con specializzazioni e dottorati che rientravano nell’annunciato TFA Speciale, avendo visto sbarrata la strada per il mancato avvio degli stessi, hanno provato (mettendosi in gioco e perfino umiliandosi) col TFA Ordinario. Ciononostante, spesso non sono riusciti a superare le prove scritte o orali anche se ben impostate, mentre alcuni candidati senza nessuna esperienza didattica e curricolare hanno superato senza problemi le prove. In tal caso, eventuali ricorsi al TAR sarebbero impossibili sia per via degli alti costi (3000/4000 euro minimo) sia perché avrebbero creato un controproducente clima di tensione tra candidato e commissari difficilmente superabile. Ci chiediamo e vi chiediamo se un vincitore di un TFA Ordinario, senza professionalità accumulata negli anni, con un’infarinatura generale acquisita in breve tempo possa essere perfino considerato maggiormente in grado di svolgere la funzione di insegnante rispetto ad un docente con un’esperienza decennale alle spalle che ha acquisito tecniche e prassi nella scuola per lungo tempo.
4) Per quanto concerne il tirocinio, è chiaro come il sole che un docente precario che segue il percorso del TFA Speciale non può essere sottoposto ancora a esperienze da tirocinante, avendo dimostrato sul campo le sue conoscenze e competenze didattiche, impegnato annualmente dalle scuole come docente (una visione contraria ne provocherebbe un paradosso interpretativo). Se così non fosse, il docente precario sarebbe sottoposto a ispezioni e addebiti da parte del dirigente scolastico che ne comprometterebbero la sua presenza nella scuola. Non si possono lasciare in un limbo circa 75.000 docenti precari che si sono impegnati in tanti anni dando il meglio di sé nella propria professione, già vessati dalla sciagurata gestione Gelmini e successivamente dal Ministro Profumo, ambedue scarsi conoscitori della problematiche scolastiche. Che anche gruppi del Movimento 5 Stelle caschino in facili conclusioni meraviglia enormemente e non aiuta di certo a capire le complessità del tema in oggetto.”
Chi l'avrebbe mai detto che i grillini si sarebbero divisi proprio sul TFA speciale...
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