Tuesday, April 23, 2013

Fibra: "A proposito del Primo Maggio".

Il rapper Fabri Fibra, dopo aver comunicato via Facebook, ai suoi fans che non sarà presente al concerto del Primo Maggio, per ovvi motivi di censura preventiva nei suoi confronti, torna in un'intervista sull'argomento.
In effetti, sul comunicato del social network, il rapper si era limitato a sottolineare solo l'ingiustizia, non nei suoi confronti, ma nei confronti del rap, che in Italia viene snobbato e non capito, troppo spesso frainteso.
Si scusava con i fans per la sua mancata presenza e dimostrava un certo dispiacere per non salire sul palco, insomma una comunicazione normale e neutrale, che metteva in evidenza solo il fatto che l'Italia è ancora soggetta a certi tabù che in altre parti del mondo non esistono più.
In fondo come mentalità siamo più antiquati d'Europa e come ipocrisia i primi d'Europa.
Comunque oggi Fibra è tornato sull'argomento, come dicevo, rilasciando una dichiarazione, non molto polemica, ma con una bella dose di frecciatine piccanti:
''E' come se volessi fare un disco e tu non me lo pubblichi perché  i contenuti sono estremi''
Infatti non ha senso, la bellezza della musica è la libertà di poter esprimere i propri pensieri e allo stesso tempo avere la libertà di ascoltarli o meno, il disco lo fai e poi sta al pubblico decidere se dargli un posto d'onore o meno, se piaci bene altrimenti amen. 
fabri fibra a proposito del primo maggio.
Senza contare che hanno censurato non uno che vende qualche disco, ma uno che ha centrato ben tre dischi di platino con gli ultimi tre dischi, insomma è chiaro che il pubblico evidentemente capisce i suoi testi e ne comprende il vero significato, anche perché la maggior parte dei suoi sostenitori in realtà sono sostenitrici,  me per prima, insomma non credo che in Italia esista una massa cosi considerevoli di donne sadiche che adorano il proprio carnefice, sessista e misogino, credo piuttosto che ci sia una maggioranza che ignora la vera essenza di questa musica particolare.
Ma Fibra non si limita a questo, continua cosi il suo discorso:
"Prima di dire e di dare un giudizio sui contenuti, e prima di valutare la mia esibizione, fatemi suonare e poi, casomai, mi dice che sono da censurare!".
E anche qui, come dargli torto? Parliamoci chiaro, le canzoni incriminate erano dell'era dinosauro Fibra, l'inizio dell'inizio dei tempi, canzoni che non canta da un secolo, era chiaro che non avrebbe cantato nulla del genere, anche perché è in piena promozione del disco "Guerra e Pace", solo soggetti con preconcetti già stabiliti a tavolino, non avrebbero capito che quelle canzoni sono defunte anche per lo stesso Fibra, che avrebbe sicuramente sponsorizzato canzoni più recenti, tra l'altro l'ultimo disco è molto maturo e profondo, per nulla volgare, venuto fuori da un Fibra maturo sulla soglia dei 40 anni. 
Comunque l'ultimo pensiero lo rivolge ancora ai fans:
''Sono dispiaciuto per il pubblico, mi dispiace per i ragazzi che avrebbero voluto vedermi , e' un po' un passo indietro''.
Ecco anche qui una verità di quelle scottanti, insomma quanti sarebbero andati solo per vedere lui? Io in primis, mai messo piede al concerto del Primo Maggio, pur abitando a 10 km da Roma, ma quest'anno ci avevo fatto il pensierino, organizzando con mio marito e le mie due bimbe, un Primo Maggio diverso dal solito e il motivo era proprio lui, non ho mai saltato una sua esibizione a Roma, non l'avrei fatto neanche in quel contesto, ma quanti avrebbero fatto lo stesso? Tanti, basta farsi un giretto sui siti specifici per rendersene conto, in tanti per protesta non ci andranno più, morale della storia, al di là delle scuse gradite di Fibra, che poi ha ben poco di cui scusarsi, le colpe non sono certo sue, volevano salvare la faccia lasciandolo a casa, invece l'unico risultato ottenuto è un Primo Maggio omologato e scontato, visto e rivisto milioni di volte e una gran bella fetta di pubblico in meno. 
Complimenti un bel lavoro!

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