Google, attraverso il suo programma "Adsense", paga gli editori e i bloggers che mostrano nel loro sito delle pubblicità contestuali, ossia dei banner. il guadagno si basa, grosso modo, sul numero di clic che un banner riceve.
Ma, la fiducia tra l'editore e Google non viene sempre rispettata...
Ad esempio, dei bloggers poco scrupolosi utilizzano delle vere e proprie armate di "cliccatori di professione" (situati specialmente in India), per far aumentare i loro incassi Adsense. Ma, Google non è certo cosi' stupida, e tutti questi tentativi di truffa vengono scoperti.
Eccovi svelati, solo per voi, sette metodi che il colosso americano utilizza per scovare chi cerca di fare il furbo riguardo i clic di adsense
Tenere traccia dell'indirizzo IP
Il più evidente tentativo di frode, ma anche quello più facile da scovare, è quello di cliccare sui banner presenti nel nostro sito da casa nostra. Questi clics sono contabilizzati come invalidi, e un loro numero rilevante puo' portare alla chiusura del vostro account.
Ma, attenzione, Google non permette neanche la moltiplicazione dei clics provenienti dalla stessa zona geografica; dimenticate quindi di dire ai vostri amici e parenti che risiedono vicino casa vostra di cliccare sul vostro sito. Google capirebbe subito il doppio gioco.
Controllare la percentuale del CTR
Se il CTR (Click Trough Rate) è troppo elevato rispetto alla norma, finirete per attirare l'attenzione da parte dei controllori Adsense, e rischiate veramente di essere controllati subito dopo: se avete una media di clic per pagine visualizzate superiore al 5%, Google si insospettirà subito, e cosi' il ban del vostro account potrebbe avvenire da li' a pochi minuti
Tenere traccia dei Cookies
Google vi segue anche attraverso i cookies. La maggior parte delle persone hanno degli accessi multipli alla rete internet: a casa, in ufficio, nei loro luoghi di vacanza...
Ma non cantate vittoria troppo presto, perché Google conserva un log di tutti gli ip utilizzati per accedere al vostro account adsense.
E, sempre tramite cookies, riesce facilmente a smascherare gli eventuali falsi proxy che avevate pensato di utilizzare per arricchire il vostro conto bancario
Monitorare il comportamento dei visitatori
Se i tuoi annunci sono cliccati prima del caricamento del sito, cio' significa che il visitatore non ha avuto il tempo di leggere il contenuto con chiarezza. Da qui all'accensione della lampada di allarme rosso, in casa Google, il passo è breve.
Google traccia anche (per conto dei suoi inserzionisti) la provenienza geografica dei visitatori che hanno cliccato i banner, gli eventuali loro acquisti e il tempo che hanno passato nella pagina pubblicitaria. Se ambedue le statistiche tendono allo zero, il vostro traffico verrà considerato di bassa qualità.
Se il traffico generato dai banner del vostro sito è costantemente di bassa qualità, la prima sanzione è la revisione verso il basso dello smartpricing (meno soldi per clic, in pratica), ma si puo' arrivare anche alla chiusura dell'account.
Inoltre, se i visitatori (che, ripetiamolo, sono tracciati attraverso il loro ip) cliccano solamente sui vostri banner, e non considerano minimamente le altre pubblicità adsense presenti negli altri siti della galassia di internet, Google lo considererà come una frode.
Non dimenticare nulla
Google conosce, attraverso i Referrers, dove provengono le visite al vostro sito: quindi se i vostri visitatori arrivano al vostro blog / sito senza bisogno di passare da Google, e se non cliccano su nessun'altra pubblicità presente su altri siti internet eccezion fatta che per la vostra, Google puo' considerare questo andazzo come uno "scambio di clics" e, ovviamente, Google non ammette nessuna gang di clickers.
I siti mal posizionati non fanno mai numeri grandi
Se il tuo sito non è indicizzato su Google, e se il tuo sito non ha nessun traffico proveniente da altri siti (altri motori di ricerca, cartelle Yahoo, Facebook...), non è proprio visitatissimo.
Quindi, se il numero di clics che ricevete è contraddittorio rispetto alla vostra posizione nei SERPs, Google puo' considerare questi clics come frutto di frode
Osservare cosa scrivete vicino i banner
L'ultimo metodo per monitorare gli amanti della frode, è legato al contenuto del vostro sito, in dettaglio al modo in cui potreste mettere sopra il vostro banner AdSense eventuali didascalie del tipo "Visita gli sponsor del blog", "Da visitare" oppure ancora "Link utili".
Ricorda che Google Bot indicizza l'intero vostro sito ed è quindi molto facile conoscere il testo adiacente ai banner Adsense. Naturalmente questo modo di agire è vietato per contratto. Concludendo, per non avere problemi con Adsense ma, al contrario, cercare di guadagnarci qualcosa, puntate alla qualità del contenuto del vostro sito.
Cercare di barare è rischioso, e rischia di essere già nel brevissimo periodo una perdita di tempo (non vorrete essere bannati, no?).Traduzione della pagina web 7 Méthodes utilisées par Google pour traquer les fraudeurs Adsense
Il tempo speso cercando di imbrogliare è più redditizio se invece lo utilizzerete per produrre contenuti di buona qualità.
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