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Thursday, May 2, 2013

SLA e staminali: il metodo Vannoni funziona, ma...

E' quello che ha affermato di recente il dottor Marino Andolina durante un convegno organizzato dall'associazione Viva la Vita Puglia presieduta da Giovanni Longo, in cui era presente anche Davide Vannoni.
La cura a base di cellule staminali ideata dal prof. Vannoni (metodo Stamina) funziona contro la SLA.
Ecco cosa ha spiegato il medico:
“Non facciamo promesse, ma i primi due pazienti, malati di SLA, con questa cura hanno avuto sensibili miglioramenti. Non parlo di guarigione, ma sono pazienti che non evolvono più verso la morte, ma ricominciano a muoversi e a deglutire”.

Ma chi è Marino Andolina?

Marino Andolina è il medico che ha applicato la metodica di Vannoni in Italia presso la Stamina
SLA e staminali: il metodo Vannoni funziona, ma...
Foundation. Lui per primo ha provato con mano che la metodica tanto dibattuta negli ultimi tempi, produce effetti positivi su pazienti affetti da malattie gravi come la SLA.
In questo momento la terapia staminale continua ad essere al centro di una polemica tra politici, tribunali, comunità scientifica e gente comune. Alcuni la demonizzano, altri la richiedono a gran voce.
Ma se questa terapia ha veramente gli effetti che dicono, perché c'è tanta diffidenza tra le autorità, e perché viene tanto ostacolata?

È lo stesso Andolina a dare una spiegazione:
“Ci sono interessi pazzeschi contro questa metodica. Il famoso professore che perde la faccia se questa terapia funziona, e poi ci sono interessi giganteschi delle multinazionali che si vedono sottrarre milioni di euro se l'Italia porta avanti un progetto di questo tipo”.

Dovremmo dunque credere che dietro al blocco di una possibile terapia valida ci siano interessi di orgoglio e denaro?
La spiegazione non sarebbe inverosimile. La storia dell'uomo è costellata da insuccessi e mancati progressi dovuti all'avidità e agli interessi personali.
Intanto, come dice lo stesso Andolina, dalla Sclerosi Laterale Amiotrofica non si guarisce con i farmaci. Solo questo dovrebbe essere un motivo più che sufficiente per tentare la cura a base di staminali del prof. Vannoni, che consente la cura di malattie che finora sono definite incurabili.
In fondo, la ragionevolezza vuole che, tra il niente e il poco si scelga il poco... Perché non lasciar tentare a persone che non hanno speranze una cura che forse potrebbe ridargliele?



Wednesday, May 1, 2013

Stamina e staminali: un altro appello al Governo italiano

La scorsa domenica 28 aprile, presso il Laboratorio Urbano Culturale “Peppino Impastato”di Manfredonia, si è parlato di cellule staminali ed il loro utilizzo nelle patologie neurodegenerative.
Erano presenti anche il professor Davide Vannonied il professor Marino Andolina, che hanno spiegato il metodo Stamina.
Il sindaco di Manfredonia, il comune che ha patrocinato l'evento, ha scritto un appello al Presidente della Camera dei Deputati, ai Capigruppo ed a tutti gli Onorevoli proprio sul tanto discusso Metono Stamina.

L'appello
“L’approvazione da parte del Senato del decreto Balduzzi è stata soltanto una piccola boccata d’ossigeno per alcuni ragazzi, ragazze e famiglie che vivono quotidianamente l’incertezza che accompagna le terapie a cui si sottopongono attraverso le cellule staminali. E’ stata concessa loro la prosecuzione dei trattamenti non conformi alla normativa vigente se questi stessi erano stati già avviati alla data di entrata in vigore del decreto. E’ però ora necessario dare un subitaneo riscontro, in Parlamento, garantendo le cure necessarie per tutti gli ammalati che le richiedono e non solo per la trentina di casi che rientrano nella casistica contemplata dal decreto appena approvato”.

Stamina e staminali: un altro appello al Governo italiano
Nel caso delle malattie rare per le quali non vi è alcuna cura subentravano le cure compassionevoli che invece, oggigiorno, possono essere disposte soltanto da un giudice ed attraverso un iter tanto complesso quanto dispendioso in termini economici. Per quanto è vero che la maggior parte dei casi affrontati nelle aule giudiziarie hanno ricevuto accoglimento, è altrettanto vero che vi sono ancora numerose situazioni che devono essere affrontate con la massima celerità. Ogni istante speso nell’inseguire il proprio diritto alla salute è un istante sottratto alla speranza.

L’invito che mi permetto di rivolgere non vuole entrare nel merito scientifico, ma tiene piuttosto conto del diritto di ognuno nel nutrire speranze e progetti: abbreviamo i tempi e cerchiamo di restituire, senza ulteriori esitazioni e quanto prima, la speranza a tutti i malati ed a tutte le loro famiglie. La speranza è l’ossigeno che respirano, che nutre i progetti del futuro, che conferisce forza e determinazione tanto negli ammalati quanto nelle loro famiglie. La speranza è la chiave di volta di tutto.

Siamo tutti padri, madri, fratelli o sorelle, figli o figlie. Se ci fosse anche solo una fioca possibilità di essere d’aiuto a qualcuno dei nostri affetti più cari, non tentenneremmo un istante e ci prodigheremmo per recitare la nostra parte, sino in fondo ed in qualsiasi direzione. 

Questo è quello che chiedo, con estremo garbo e rispetto: si tuteli il diritto alla salute e si tuteli la libertà di scelta che spetta ad ogni singolo cittadino.Non lasciamo sole le famiglie che vivono ogni giorno con sofferenza ed estrema dignità la malattia, che si adoperano per i propri cari, che sperano quotidianamente di lenire le preoccupazioni che accompagnano il proprio cammino ma, soprattutto, non lasciamole attendere oltre. Serve una legge chiara. Serve una precisa normativa a cui tutti possano accedere. Serve subito”.

Un altro sì del tribunale al metodo Stamina
 
 Cellule Staminali: appello a favore di Salvatore Bonavita, altra vittima della Sanità italiana

Staminali: toccante appello di un papà disperato